Elite e Distinzione/ 32 - Massimo Fini

Le democrazie sono delle aristocrazie mascherate. Ma con sostanziali differenze rispetto alle aristocrazie storiche. Innanzitutto quelle erano dichiarate. In secondo luogo gli appartenenti alle aristocrazie vere e proprie dovevano possedere delle qualità specifiche e ottemperare ad alcuni, e precisi, obblighi. Per limitarci al feudalesimo europeo, il nobile è coluiche sa portare le armi (e per ottenere questa capacità si è sottoposto a un lungo e faticoso tirocinio), che deve difendere il territorio e amministrare giustizia nel proprio feudo. Le aristocrazie mascherare, le oligarchie democratiche non posseggono qualità specifiche, prepolitiche. La classe politica de­mocratica è formata da persone che hanno come elemento didistinzione unicamente, e tauto­logicamente, quello di fare politica. La loro legittimazione è tutta interna al meccanismo politico che le ha prodotte. L’oligarca democratico è un uomo senza qualità. La sua sola qualità è di non averne alcuna. Gode dei privilegi delle aristocrazie senza averne né le caratteristiche né gli ob­blighi. Il rito delle elezioni serve unicamente a legittimare le oligarchie, politiche ed economi­che, a continuare a macinare in tutta tranquillità i propri interessi e i propri affari, a godere in santa pace dei propri privilegi, a danno della maggioranza della popolazione. Ha la stessa fun­zione dell’«unzione» del re medievale senza averne la credibilità. E al cittadino di una simile democrazia non resta che scegliere da quale oligarchia, da quale aristocrazia o meglio mediocrazia, preferisce essere oppresso, umiliato, offeso e, sempre più spesso, anche sbeffeggiato.

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