In questi ultimi anni, il termine Avatar che nella religione indù è il nome di una incarnazione di Visnù,  ha avuto larga diffusione nel mondo degli utemti dei videogiochi per designare il doppio virtuale del giocatore nelle avventure proposte dai giochi di ruolo.
 
Sono rari i libri che riescono a coniugare gli avvenimenti, i fatti politici, o addirittura la cronaca, alla micro e alla macro Storia. Ci riesce Paolo Mieli, giornalista, ma soprattutto storico, nel suo libro, «Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto», Rizzoli (2017).
 
I dintorni dell'amore, ricordando Catullo, la più recente opera poetica di Nazario Pardini, proposta nella memoria del grande poeta latino, è anch'essa divisa, come la precedente, I dintorni della solitudine, in tre sezioni; è inoltre preceduta da una Lettera ad un'amica mai conosciuta, testo che ne richiama subito alla memoria
 
di Ester Monachino
 
 
 Quando si incontra la poesia di Emilio Paolo Taormina non soltanto si consolidano consonanze animiche ma si conferma  - se mai fosse necessario -  quanto la scrittura sia il tramite indiscusso per dare compiutezza all’essere.
 
Esperienza concreta e riflessione, vita vissuta e deduzione filosofico -morale, una sorta di diario intellettuale in cui l’autore raccoglie la polvere del vissuto che trasforma però con alchemica scrittura, in considerazioni dorate, preziose, idonee per il lettore alla meditazione non solo intorno a valori e principi etico -morali, ma anche
 
di Ester Monachino
 
Di certo, e non sotterraneamente, i luoghi e i tempi dell’infanzia, l’amore, hanno attraversato l’intero percorso di scrittura di Anna Maria Bonfiglio. Temi, questi, che ritroviamo nell’ultimo lavoro in prosa, “Il profumo del mandorlo”, edito da Di Felice.
 
                                             L’essere umano; il creatore d’immagini  
 

"La filologia del Mare" di Giovanni Teresi

                                                                  “la preghiera del mare” 
 

CERCHI ASCENSIONALI di Francesca Luzzio

      I cerchi ascensionali sono metafora del cammino esistenziale della nostra poetessa, la quale, al di là della semplice quotidianità, guarda al proprio vissuto, sia come tempo trascorso, della memoria, sia come esperienza vissuta, (nel senso dell’Erlebnis diltheyano) che le consente di valutare il passato in vista di un progredire,
 
     ll problema che si pone, ancora oggi, è se l’utopia, vale a dire il sogno, la speranza di un mondo diverso, abbiano una funzione politica, o se, al contrario, la politica debba essere soltanto l’amministrazione dell’esistente e il suo miglioramento nella misura consentita dalla concreta situazione storico-sociale. In
 
Marcella Laudicina, figlia di genitori trapanesi, è nata a Roma dove ha vissuto fino a quando la sua famiglia ha deciso di  ritornare in Sicilia. Figlia unica, rimane orfana di padre a quindici anni e di madre a venti. Si sposa con un ingegnere e dopo una permanenza di dieci
 
Caro Tommaso,
ho letto il tuo Alchimia della polvere. Con avidità, e particolarmente attratto. Mi è sembrato di avere in mano un cofanetto regalo in cui stavano raccolte le tante idee, i tanti sottintesi e le corrispondenze che ci hanno reso amici in tanti anni. Corrispondenze di pensiero, anche
 
La sua è una delle voci decisive del Novecento letterario italiano, una penna che ha attraversato la nostra poesia per circa sessant’anni. Attraverso la sua icastica “leggerezza” i versi di Giorgio Caproni offrono un panorama ampio, luminoso e oltremodo corrente sulla realtà e la vita: la sua è una poesia
 
Il saggio del professore Giovanni Reale, «Radici culturali e spirituali dell'Europa. Per una rinascita dell'”uomo europeo”», Raffaello Cortina Editore (2003), è forse  il testo più completo che ho letto sulla storia culturale europea. Le ricche note e riferimenti bibliografici sono lì a testimoniarlo. Ricordo bene il professore Giovanni Reale, quando
 
I roghi, il cinema, la Chiesa, l’Inquisizione, il tribunale della storia. Pierfranco Bruni, scrittore intellettuale, poeta e italianista, si confronta coraggiosamente con questi temi senza pregiudizi, con tocco di attento conoscitore, non rinunciando al rigore storico e critico, in un volume essenziale e intrigante: LA LEGGENDA NERA - L’INQUISIZIONE TRA STORIA
 
                                                 Prometeo incatenato 
 

IL RUMORE DEL LATTE di Daìta Martinez

       Ogni opera è una visita ricevuta. E lo è anche questa silloge poetica di Daìta Martinez, concepita all’improvviso, “involontaria mente”. Essa “lenta lentamente s’avvicina”, si annuncia e, ancora informe, in embrione, (“l’assente corpus”) emana “un candore muto internamente”, che è il sentimento puro, impalpabile, della scrittura,
 
Buon giorno, Francesco. Sto finendo di leggere "Per obliquo rumore". Ti dico a bruciapelo la prima impressione: Sei un Poeta, un vero Poeta. Tutti i giorni incontriamo poeti. Ma uno che sin dalle prime pagine si pianta davanti a te e ti ferma e ti costringe a entrare nel suo
 
Il cardinale Angelo Bagnasco ha dato il via alla causa di beatificazione e canonizzazione di Aldo Gastaldi, nome di battaglia "Bisagno", primo partigiano d'Italia e medaglia d'oro della Resistenza. La notizia ha il crisma dell’ufficialità, con un editto arcivescovile, datato 31 maggio, con cui l’Arcivescovo di Genova invita “a comunicare direttamente o a
 
È una semplice provocazione chiedere a un poeta di formulare un suo manifesto di poetica, a meno che non si voglia carpire e spiare una masturbazione narcisistica, ancor più scandalosa e irriverente, perché rivelata in pubblico. Ma voglio stare al gioco.
 

Vito Mauro, "La luna crollerà" (Ed. Thule)

di Dorothea Matranga
 
Il motivo del viaggio e del viaggiatore che intraprende un cammino impervio è una delle metafore più presenti nell’immaginario collettivo occidentale. In tal senso la vita, intesa come “cammino” o “pellegrinaggio”, la troviamo nel mito di Ulisse e nel simbolismo di Dante, nell’allegoria del
 

Evelina Santangelo “DA UN ALTRO MONDO” (Einaudi)

di Gabriella Maggio
Da un altro mondo è un romanzo denso di pietà umana e tensione civile, ambientato nel 2020. Questa datazione ha la funzione di conferire ai fatti narrati  il carattere  di una minaccia incombente, come chiarisce l’autrice in un’intervista su Letteratitudine. La dedica “a chi non
 
di Maria Elena Mignosi Picone
Francesca Luzzio con questo titolo dato alla sua silloge di poesie, “Cerchi ascensionali”, ci introduce evidentemente in un’atmosfera di positività, perché l’ascendere è positivo, il discendere  è negativo. E si ascende dal male al bene o dal bene al meglio. Infatti nel primo e
 
Entronautica è il resoconto di un viaggio dentro se stessi, effettuato mediante l’incontro con quattordici fra i più valenti poeti contemporanei. Quattordici interviste e altrettante antologie che ripercorrono il senso profondo della poesia e della sua essenza, così spesso dimenticata ma così indispensabile, oggi come ieri. Ad incontrare gli autori,
 
di Maria Elena Mignosi Picone   Accostandoci a questo libro, notiamo subito che è diverso dagli altri libri di poesie. Questa silloge di Emilia Ricotti, dal titolo “Terre rare e chicchi di melograno” si presenta alquanto inconsueta. Perché? Mentre gli altri libri di poesie ruotano tutti in genere
 
Io non farò una relazione. Farò solo un breve intervento perché ritengo che, come leggerete nel silenzio e nella meditazione delle vostre case, questo poemetto, questi canti hanno una unità quasi inscindibile e debbono essere intesi come delle stazioni di un percorso che è insieme modernissimo e classico e che
 
Meditando sui versi di Giovanni Scribano mi pare di cogliere, tra i molteplici aspetti e spunti positivi della sua poesia, delle significative antitesi che si innervano nella poesia stessa, costituendone il cuore: un cuore, che prima ancora di farsi poesia, appartiene alla visione esistenziale e alla corrispondente vocazione poetica del
 
Nel maggio 1976, un terribile terremoto sconvolse larga parte del friuli, interessando anche le regioni vicine dell'Italia settentrionale dell'ex-Jugoslavia. Un sisma di intensità che sembrava inaudita e che purtroppo è stato seguito nei decenni successivi, da altri eventi catastrofici in molte altre regioni d'Italia. In tutte, era necessario fare ricorso
 

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