Leonardo Sciascia, “Quel mare colore del vino” - di Maria Nivea Zagarella

A cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia (8 gennaio 1921) lo si vuole ricordare attraverso un’opera minore e meno frequentata, la raccolta narrativa Il mare colore del vino. Sciascia vi riunì nel 1973 tredici racconti, scritti fra il 1959 e il 1972, presentandoli come “un sommario” della sua attività
 
Nel giorno dedicato alla Madonna di Guadalupe ho finito di leggere il libro, “Una Storia unica. Da Saragozza a Guadalupe”, di Angela Pellicciari, Edizioni Cantagalli (2019). Chissà se è un segnale che viene dall’alto.
 
Il nuovo romanzo di Pierfranco Bruni sancisce un tocco di incanto e definisce ormai, il suo percorso magico letterario, in una sfera in cui il senso del tempo e la memoria costituiscono nuclei centrali.  Anzi il nucleo centrale. Un romanzo non verità, non esiste in arte e in profezia, ma
 
Da sinistra Stefano Vilardo e Tommaso Romano In un suo puntuale saggio Aldo Gerbino parla di Stefano Vilardo come di un “poeta tra presente e tradizione”, definizione a tutto tondo con cui brevemente lo presentiamo. Sodale, compagno di classe e amico di un’intera vita di Leonardo Sciascia (che dedicherà
 

2020. Un Anno di emergenza Covid raccontato artisticamente da Francesco Guadagnuolo

Non c’è dubbio che il “Transrealismo” inventato da Guadagnuolo stia sviluppando la sua centralità di ricerca raggiungendo il cuore atomico dell’arte contemporanea. In questa nuova produzione di Guadagnuolo l’attraversamento della storia dell’arte viaggia tra i grandi nomi del mistero superando il concetto di Cover con la sostituzione della visione contemporanea.
 

"EL EXILIO DE LA EMPERATRIZ EUGENIA (1870-1920)" - di Amadeo-Martín Rey y Cabieses

 
 
 INTRODUCCIÓN
 
Come si volge, con le piante strette
a terra e intra sé, donna che balli,
e piede innanzi piede a pena mette,

volsesi in su i vermigli e in su i gialli
fioretti verso me, non altrimenti
che vergine che li occhi onesti avvalli;

e fece i prieghi miei esser contenti,
sì appressando sé, che 'l dolce
 
L'anno che ci ha lasciato, il 2020 dell’apocalittica pandemia apportatore di tanti lutti e dolori, si farà ricordare tuttavia per alcune cose edificanti - ben poche in verità - che carezzano l’anima e ci danno energia nel periglioso cammino dell’esistenza.
 

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