L’opzione preferenziale per i poveri – di Domenico Bonvegna

Non è una novità che la Chiesa nella sua missione dà la preferenza ai poveri, che non sono solo quelli che mancano di qualcosa. Mi è capitato di leggere “Povera per i poveri. La missione della Chiesa”, edito da Libreria Editrice Vaticana (2014) del Cardinale Gerhard Ludwig Muller, ex Prefetto
 
Avere scelto, da parte di Tommaso Romano,  il “Mosaico” come immagine simbolica di una riflessione “per un Nuovo Umanesimo Cosmico” apre squarci significativi anche per una riflessione socialmente dinamica della realtà contemporanea. Una realtà segnata – come viene specificato in premessa -  dalla consapevolezza che l'umanità attraversa un crocevia
 

"Arte e legalità" mostra collettiva di pittura a Mistretta - di Anna Maria Esposito

  24 ARTISTI, IL PROGETTO. Prosegue l'attività di Candelarte con questa nuova tappa. Una compagine di artisti affermati presta il proprio pennello per la causa della lotta contro la mafia.  Noi siciliani da sempre soffriamo per l'attacco della mafia alla convivenza civile. Gli artisti denunciano
 

Gino Strada: una singolare “autobiografia” – di Maria Nivea Zagarella

Le ristampe dell’autobiografia Una persona alla vota di Gino Strada (1948/2021) cadono a proposito in una fase storica quale quella attuale, in cui vacillano le organizzazioni internazionali, il Diritto sembra cedere inesorabilmente alla violenza del più forte, i nuovi conflitti segnalano una crescente aggressività fra le Nazioni e la iattanza
 
Reagire per le Libertà esprime la propria piena e incondizionata solidarietà al Santo Padre Leone XIV, a seguito delle recenti dichiarazioni del Presidente Donald Trump.
 
L'opera che ha pubblicato il Prof. Romano é perla svelata all'umanità tutta, per la dimensione omnicomprensiva dell'essenza dell'essere uomo, spirito, libertà, dalla terra al cielo in un alternarsi vicendevole, ove ogni nube viene dissolta per dare quiete all'uomo, tessera irripetibile di un mosaico che ha senso
 

"Shades of shade" di Francesco Maria Cannella

 
 
 
 
 
 
 

Carlo Puleo e i mostri di villa Palagonia – di Piero Montana

E’ sotto gli occhi di tutti lo spettacolo deprimente di quel che già Hegel nelle sue Lezioni di estetica (1835) profetava: la morte dell’arte.
 

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