"Dire l'indicibile ... Poesia, Letteratura ed Arte nelle psicoterapie d'avanguardia" Il senso della vita di Giovanni Teresi

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                            Arte e Poesia

 

“Dire l’indicibile…Poesia, letteratura ed arte nelle psicoterapie d’avanguardia”

                                “Il senso della vita”

 

L’uomo sensibile prova sempre a distanza di secoli un’emozione davanti ad un’opera d’arte o ad una scoperta archeologica importante. E’ una connaturale sensazione per il messaggio di continuità, di eterno che l’opera trasmette; emozione  per l’immediato passaggio del suo valore dal passato al presente. La ragione si nutre di sensazioni, di ricordi, di eventi, di arte, di letteratura e di poesia. Il senso della vita dipende quindi da importanti rapporti interdipendenti quali:

Diligenza/forza

Astuzia/sopravvivenza

Razionale/irrazionale

Regole/comportamenti

 Limite/infinito

 

Rapporti che cambiano a seconda del grado di sensibilità ed istruzione, ma che a volte, come sappiamo, sono influenzati da fattori esterni comportamentali o derivanti anche da una congenita appartenenza ad una determinata razza.

Se volessi affiancare i primi quattro rapporti all’arte, alla letteratura ed alle religioni, direi che:

il Davide di Donatello esprime i rapporti: Diligenza/forza,  Astuzia/sopravvivenza,

la Divina commedia di Dante il rapporto Razionale/irrazionale,

le diverse religioni i rapporti: Razionale/irrazionale e Regole/comportamenti.

Le religioni influenzano il senso della vita ponendo problematiche e diatribe per l’eutanasia, l’aborto, il divorzio, manipolazione genetica etc.

Ma il senso della vita dipende anche da determinate eguaglianze ben note:

Ansia = incertezza 

Odio = guerra

Pace = amore

 Cultura = apertura mentale

 Conoscenza = Sapienza terrena

 

In quest’ultima eguaglianza si estrinseca l’obiettivo preponderante dell’homo sapiens. Si è sempre lottato e si lotterà per la conoscenza ma nel limite della sapiente ragione umana e non soprannaturale. L’uomo che possiede la dote dell’arte si avvicina con l’ispirazione, isolandosi, ad uno stato di catarsi ed in quel momento il pensiero/ragione prevale sull’essere materiale.

L’arte, la letteratura e la poesia sono placebo della mente (mens sana in corpore sano). Così è stato provato che a volte un’immagine, un verso conosciuto, una canzone o una lirica, per le emozioni o valori che sanno trasmettere, possono liberare da uno stato comatoso  un soggetto incidentato.

L’uomo costruisce e distrugge in modo disordinato rispetto al disegno della forza soprannaturale che è la vita stessa. Se si pone domande che non possono avere soluzioni cade nelle varie forme di depressione (depressione per insoddisfazione, per delusione, per dolore, per autodistruzione).

La mente umana è come una sfoglia di cipolla, alterare l’equilibrio di positive eguaglianze può portare ad uno squilibrio mentale.

Le varie forme espressive dell’arte, senza dubbio, rientrano nelle psicoterapie d’avanguardia.

Per dare un senso alla vita con tutte le sue sfaccettature io ho composto la lirica “Segmenti sospesi”  che lascio a voi interpretare:

Segmenti Sospesi

Tra aria ed acqua,

nella luce e nel buio;

tra mare e terra,

negli abissi e limiti;

tra il nulla e l’essere,

nell’ignoto e conoscenza;

tra sogno e realtà,

nell’incoscienza e verità;

tra parole e musica,

nel disordine e armonia;

tra odio ed amore,

nel dolore e serenità;

perenni, brevi, fragili

segmenti sospesi

di vita legano

momenti di tempo.

 

Giovanni Teresi

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