Una poesia di Francesco Maria Cannella

 
| Asintoto |

Morire di stenti, privi di rancori
è inutile,
come chiedersi quanto resta
dopo l’accattonaggio
fuori dalle griglie della Perseveranza

E la crosta dentro le ossa non chiede
più sangue - ma un calibrato gioco di parole
inciso nel tuo nome - epidermico e stracco
per chi ha sete e non chiede acqua:

A che pro la Rivalsa

. . .

Potrebbero interessarti

Articoli più letti

Spazio riservato

spazio riservato

Login

Questo sito utilizza Cookies necesari per il corretto funzionamento. Continuando la navigazione viene consentito il loro utilizzo.