LA CORREDENZIONE DI MARIA NEI CONVEGNI DI STUDI MARIANI (Pisanti) | Recensione di Vito Mauro

di Vito Mauro

L’impegno del Movimento Missionario Mariano, associazione di volontari laici consacrati alla Beata Vergine, continua con la pubblicazione del secondo volume dedicato alla Corredenzione di Maria, riportando gli Atti dei Convegni e delle attività culturali svoltosi dall’ottobre 2011 all’ottobre 2014, che spaziano tutti in diversi argomenti che evidenziano come Maria sia un esempio di virtù da comprendere, accettare e praticare.

Il Centro Studi Mariano, con le sue attività, si propone di nutrire “la fede nella cultura e la cultura nella fede” attraverso conferenze, convegni, tavole rotonde, corsi di storia dell’arte, settimane di studio con tematiche considerevoli, coinvolgendo eminenti personalità. Alla fine di ogni intervento viene riportata la bibliografia consultata che arricchisce ancor di più la pubblicazione.   

Nella prima conferenza pubblicata Maria Corredentrice: contenuti teologici e questioni di linguaggio, riprodotta nello straordinario volume, P. Stefano De Fiores ci dimostra come: “Maria è dalla parte di Gesù. È unita nel medesimo sacrificio perché si trova ai piedi della croce…”, nel momento in cui è chiamata a collaborare, ed “ha partecipato a quell’opera veramente enorme e meravigliosa della Redenzione del mondo con il suo cuore materno, con la sua presenza, non solamente recettiva, ma anche attiva”.   

Come ampi e coinvolgenti sono gli argomenti trattati durante le settimane mariane di studio, si evince anche dall’interessante incontro dal titolo Tra politica e antropologia filosofica e teologica, di P. Vincenzo Rosario Maria Avvinti il quale alla fine del simposio rispondendo alla domanda: “Come si fa ad azzerare questa classe politica? risponde: “Con il coraggio personale di ciascuno ad operare responsabilmente nel proprio campo operativo di vita.”.

Mentre nel successivo articolo del Movimento Missionario Mariano si sottolinea che: “L’uomo… è unitario nel suo essere e agire… oggi bisogna conoscere prima di tutto se stessi, la propria natura di essere umano razionale…” e si riflette sul significato di Comunità che sin dall’inizio della specie umana veniva prima considerata giustamente dell’individuo: “la Cultura ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel tenere unita la polis…”.

Nella tavola rotonda di Antropologia Filosofica e di Antropologia Teologica, trattando l’argomento Nuova Umanità, il prof. Paolo Amodio, illustra la crisi dell’Umanesimo, mentre il prof. Salvatore Li Bassi parlando Sull’impianto delle virtù umane nella Gaudium et Spes, esamina l’uomo religioso.

Padre Vincenzo R. M. Avvinti, in Maria capostipite della nuova umanità. La corredenzione nell’oggi della chiesa. Tra psicologia e mariologia, rileva come: ”La Chiesa propone Maria come modello umanizzante per eccellenza: prima come coniuge, poi come madre… modello nello stile pacato… all’insegna della serenità e non di frenesia”.

Durante la tavola rotonda sui Modelli umanizzati il prof. Giovanni Tammaro dà rilievo alla necessità per cui “essere se stessi è un elemento fondamentale nella relazione con gli altri” e averne la consapevolezza “ci permette di prendere in mano la nostra vita e di poter utilizzare tutte le nostre energie per essere soddisfatti e sentirci pieni.”. Mentre il prof. Giuseppe Damigella, nel suo intervento su L’ecclesiologia con Maria, primo modello umanizzante, come prototipo e anti-tipo con la L.G., afferma che “Il nostro Cristianesimo è… in tutto quello che facciamo, esprimiamo, manifestiamo e testimoniamo allora le dicotomie vengono superate.”.

In un commento viene evidenziato come: “La sofferenza di Maria SS. accanto a quella di Gesù, raggiunse un vertice inimmaginabile nella Sua altezza, dal punto di vista umano, ma certo misteriosa e soprannaturale, feconda ai fini dell’universale salvezza.”, ed anche: “Se non c’è amore vero, non ci può essere Dio. Se non c’è amore per il fratello, realizziamo una religione che non è quella di Gesù.”.

Nella relazione dettata da P. Biagio Costa La missione – Ad Gentes di umanizzazione e di divinizzazione nei Padri della Chiesa per l’oggi della Chiesa, oltre all’interessante argomentazione viene riportato un bellissimo scritto di Etty Hillesum, una ragazza olandese ebrea di origine morta ad Auschwitz: “Sono in cima ad un cumulo di immondizia eppure guardando il fiore al di là del filo spinato posso dire che la vita è bella, e se lo dico io che mi trovo qui, qualcuno mi dovrà pur credere.”.

In La nuova evangelizzazione impegno civico e sociologico, P. Vincenzo Avvinti sostiene che: “La civilizzazione diventa un motivo di impegno sociale principale e prioritario per una corredenzione sociale a tutti i livelli, è l’elemento per completare in noi ciò che manca ai patimenti di Cristo.”.

Il dott. Fabio Chiosi su La nuova evangelizzazione impegno civico e sociologico, ricorda quanto affermato da Paolo VI: “Il male è… il nemico che contrasta il progetto provvidenziale di Dio. L’unica salvezza allora è ritrovare il giusto baricentro: ricollocare Dio al centro del mondo, là dove ora, con stoltezza, si è posto l’uomo.”. mentre P. Giovanni Calcara ci dice che: ”… l’evangelizzazione, la diffusione della parola di Dio deve ispirare le azioni dell’uomo, in un procedimento che ci vede impegnati a vivere il concetto di “cittadini degni del Vangelo”.”.

Nella preparazione della III edizione della Settimana Mariana di Studi dal titolo Tra filosofia e teologia: la corredenzione nel tempo della chiesa e nel mondo contemporaneo, P. Vincenzo Avvinti fra tutte le argomentazioni avvalora il principio che: “Prendere Maria tra le cose proprie implica l’impegno a consolarla ad aiutarla nel sostenere la croce di suo figlio sofferente nella sofferenza degli uomini. Questo deve essere l’impegno per il bene sociale…”.

Sul tema Maria Madre e modello della verginità in un mondo che cambia di pudore. Il sesso, utilizzo libero del proprio corpo, fecondazione assistita, aborto, il prof. Ennio Staid, nel rammaricarsi, asserisce che: “Nel mondo non sta cambiando soltanto il pudore ma, … non c’è più.” Inoltre avverte che: “Manca Gesù nelle nostre case, manca Gesù nelle nostre scuole… manca la preghiera nelle famiglie, non si recita più il rosario, non c’è più tradizione!”. Di seguito la dott.ssa Marisa Abate ha parlato della “fecondazione medicalmente assistita” e la dott.ssa Alba Riccardi ha parlato dell’aborto e dell’eutanasia.

Nel testo successivo il dott. Gaetano Annunziata affronta il tema L’etica tra omicidio e suicidio nel tempo della morte e il cristo della Vita: resurrezione e Positivismo. La Collina di Posillipo tra la paura e il coraggio, tra la vita e la morte, raccomanda: ”L’aspetto da approfondire… è quello della disumanizzazione dei rapporti personali nella società moderna… I rapporti umani si riducono a dei riti formali, per cui si perde di vista la persona che interagisce con noi... Le persone, pur essendo in mezzo alla gente, si sentono completamente estraniate, isolate” ed inoltre: “Quando l’uomo ritiene di poter barattare la propria dignità, il proprio senso morale, con l’interesse terreno, lentamente sta morendo dentro…”.

Nell’incontro dal titolo La città come tabernacolo dell’uomo nel confronto tra i comuni dei vari tempi: impegno civico tra costruzione e demolizione di una politica camaleontica; il potere di governo e la sua evoluzione per il bene comune, affidato a P. Marco Salvioli, egli attesta che: “… la nostra società sta andando sempre più verso una sorta di contagio della mentalità contrattuale, nella quale ogni cosa è sottoposta al prezzo, allo scambio, è contrattabile… ogni aspetto sta diventando monetizzabile... L’ambito del dono si restringe sempre di più e limita il contesto delle relazioni sociali. Tanto più contratto, tanto meno dono, tanta meno società, tanto più individualismo… Se viene meno la logica del dono e abbiamo solo quella del contratto, … viene meno la stessa società.”.

Il dott. Franco Roberti ha affrontato il tema L’evoluzione e la scienza del Terzo Millennio come prosieguo della Creazione: L’Uomo di oggi Cocreatore e Corredentore dell’opera divina; l’utilizzo di droghe leggere tra le dipendenze varie come alimento di azioni mafiose; la camorra parastato annesso al Terzo Millennio. Alla fine dell’intervento è riportato nel volume un intenso e interessante dibattito sulla legalità che si conclude con una meravigliosa speranza, riferendo di una video conferenza tenuta a Palermo dove alla fine ha visto tanti “ragazzi vogliosi di capire...”.     

In uno studio sulla relazione tenuta dal prof. Luca De Santis si coglie l’attento studio e le riflessioni teologiche che il Movimento Missionario Mariano svolge nel corso delle settimane mariane di studio e tra gli altri argomenti si svolge un’attenta disamina sul miracolo delle Nozze di Cana.

Si riporta il testo di un collegamento telefonico con Mons. Giovanni D’Ercole in cui si parla della Regalità di Maria che “si manifesta nel Suo “si” all’Annunciazione, ma anche ai piedi della Croce.”.

Nella conferenza preparatoria per la IV Settimana Mariana di Studi, dal titolo Tra personalismo e società: La Corredenzione di Maria, equilibrio mediano per la struttura di stabilità individuale e sociale, P. Vincenzo Avvinti descrive quanto Maria sia un modello anche dal punto di vista sociologico.

Nella tavola rotonda La medicina del fare nel Bene Comune, la terapia della conoscenza in solidarietà e in certezza della salute. Considerazioni brevi: Oncologia a rischio ambiente, diagnosi precoce, che come tutti gli incontri hanno come orientamento la Corredenzione di Maria, con la partecipazione del dott. Giuliano Palumbo, della dott.ssa Alba Riccardi, del dott. Vincenzo Argenzio, del dott. Gerardo Ausiello e del dott. Leandro Del Gaudio si è parlato delle malattie oncologiche partendo dalla problematica sulla Terra dei Fuochi, dove sono stati interrati e abbandonati rifiuti tossici, un’occasione per ricordare quanto “dobbiamo essere custodi del nostro territorio”, del Creato, e quanto la preghiera dà conforto ai malati e assistenza agli operatori sanitari.

Ancora la dott.ssa Marina Albanese ha affrontato Il difficile binomio tra l’Europa e le sue regole, una riflessione epistemologica sulla scienza economica ed il benessere delle persone e si conferma quanto “L’importanza di riflettere, di aprire la mente ed il cuore, a delle prospettive e a delle visioni unitarie, tra la giustizia terrena e la giustizia divina è di capitale necessità nel tempo e nello spazio in cui viviamo.”.

Con la prospettiva Maria, donna trinitaria, modello dell’umanità nuova. Dati trinitari e mariologici considerati quali punto di riferimento per una visione cristiana dell’identità e dell’impegno dell’uomo, tenuta con una suggestiva relazione di P. Marco Salvati, si è esaminata la figura di Maria “alla luce della Trinità”.

Emerge da tutto questo come con gli studi teologico-sociali si sia “compreso come Maria sia il modello di perfezione, di coerenza, di stabilità di personalità, su tutti gli aspetti della vita”.   

Con il titolo La cooperazione di Maria all’opera trinitaria della Redenzione: Maria e la Chiesa. L’impegno missionario del cristiano nella Chiesa come cooperazione all’evangelizzazione Mons. Giovanni Scanavino segnala la presenza di un “vuoto” che è necessario colmare con la comunicazione e la promozione della nuova evangelizzazione. Ed è quanto che si propone il Movimento Missionario Mariano attraverso “la ricerca del bene comune e la cooperazione alla realizzazione”, sviluppando sulla base della ricerca di senso e di significato della Corredenzione della Santa Vergine Maria, sia in senso intellettuale che spirituale.

Il volume si chiude con le lettere che il MMM ha ricevuto in occasione delle settimane mariane da parte di Istituzioni, autorità religiose e dello Stato.   

Un volume tutto da leggere che offre numerosi spunti riflessivi su argomenti di grande attualità e basta consultarlo per constatare l’operosità e lo zelo di P. Avvinti. Grazie.

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