Elite e Distinzione/ 56 - Raimondo Lullo

Ci fu un tempo in cui scomparvero dal mondo la lealtà, la solidarietà, la verità e la giustizia. Tutto il popolo fu diviso per migliaia, e tra ogni mille ne fu scelto uno che si distinguesse dagli altri per lealtà, saggezza e forza. A questi uomini fu dato il nome
 
Presenziando, a Busseto,  all’inaugurazione di una mostra dedicata a “Giovannino Guareschi fotografo”, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, nonché esponente di punta del Pd, ha dichiarato:  “Far rivivere il ricordo di Guareschi attraverso le sue opere è un omaggio dovuto per chi lo abbia conosciuto e, soprattutto, per i più
 

Profili da Medaglia/56 - "Gandolfo Iraggi" di Tommaso Romano

Scriveva nel giugno 1940 monsignor Mariano Campo, una delle anime e delle intelligenze più alte della Sicilia nostra del Novecento: «critici di oggi sono giornalisti: rapinati nell’ingranaggio vorticoso delle macchine, incalcati dal numero e dal chiasso delle cose da recensire (...) oltre ad essere pettegoli e seccanti». Mezzo secolo fa
 

UN ABBAGLIO SECOLARE

 
Il verso 103 del V canto dell'Inferno recita:
 
INQUIETUDINI DEL VIVERE TERRENO E TENSIONE SALVIFICA
 
Cosa è la comunicazione del linguaggio filosofico in un tempo di profondi sradicamenti? Cosa rappresenta?  La sociologia è una timida scienza del non esatto perché è soggetta ha cambiamenti costanti. La società è un collettivo ma è composta da elementi antropologici e atropo è il popolo, il popolo è fatto
 

Recuperi/38 - AA.VV., Spiritualità & Letteratura, n. 42

 
Il buon cattolico che soggiorna a Torino pensa giustamente di visitare la Sindone, il Sacro lenzuolo dove è stato deposto Nostro Signore dopo la morte sul Calvario. L'ho fatto anch'io, anche se ho visitato la copia che viene custodita in una parete della sacrestia della Chiesa di S. Lorenzo a
 

Elite e Distinzione/ 55 - Francesco Pericoli Ridolfini

Nella ‘communis opimo’ spesso si fa confusione tra materia nobiliare e materia araldica (...) Tuttavia non è fuor di luogo osservare che la materia nobiliare si è spesso servita dell’araldica per esprimersi, anche essa, mediante simboli (basta pensare alle varie corone od alcuni che, posti sugli stemmi, indicano il grado
 

Questo sito utilizza Cookies necesari per il corretto funzionamento. Continuando la navigazione viene consentito il loro utilizzo.