Una poesia di Francesco Maria Cannella

jazz –
 
ci vuole il contraccolpo, il trauma fisico,
per combinare e cambiare versante
e decidere una volta per tutte
mentre Caronte applaude
le doglie che distano e distendono
bile e sangue dietro posticci
e perentori ritorni
[richiami prima dell’Invernata]
a un collasso plausibile
 
. . .

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