Palermo, si presenta a Piazzetta Bagnasco la raccolta di poesie di Antonino Schiera "Universo sole" (La valle del tempo - 2026)
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- Creato: 31 Luglio 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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"Universo sole" poesie di Antonino SchieraEvento patrocinato dall'Accademia Siciliana Cultura Umanistica
Relatori: professori Tommaso Romano (presidente dell'Accademia Siciliana Cultura Umanistica) e Anna Maria Lo Piccolo (Accademica).
Letture: Giovanna Cammarata
Martedì 04 agosto 2026 - ore 18,00
Piazzetta Bagnasco - Palermo
Ingresso libero
In “Universo sole” Antonino Schiera attraversa il paesaggio delle cose visibili per cercare qualcosa che resta più nascosto: la verità fragile dell’esistenza umana. Le sue poesie nascono dall’incontro continuo tra memoria e mondo, interiorità e natura, in un dialogo che trasforma emozioni e percezioni in versi. Una scrittura intensa e luminosa, capace di guardare il presente con occhi nuovi e di restituire poesia anche al mutevole del vivere. (Antonio Spagnuolo)
(dalla quarta copertina)
Le poesie di Antonino Schiera non possono essere annoverate e contestualizzate nell'ambito di una specifica e univoca tematica. Il filo conduttore che caratterizza le sue opere, compresa questa, è riconducibile a un dualismo costituito dal tentativo dell'autore, ben riuscito finora, di collegarsi con la propria essenza di uomo che vive la contemporaneità della propria esistenza alimentata dalla memoria e dal concetto che lo porta "a guardare il mondo con gli occhi dell'altro". Il secondo componente del dualismo è riconducibile al continuo e proficuo interscambio, dal punto di vista meditativo e poetico, che l'autore sperimenta con il mondo esterno. Sensazioni, emozioni, percezioni che divengono versi. L'interiorità costituita dall'essenza, che guarda l'io interiore virtuosa-mente avviluppata all'esteriorità, che si nutre degli elementi che costituiscono il mondo. Un aspetto apparentemente idiosincratico, ma che può rappresentare un paradigma originale in quanto la creatività dell'autore lo porta a spaziare all'interno di tematiche care ai poeti romantici laghisti inglesi, attivi a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, noti per aver vissuto e trovato ispirazione nel distretto dei laghi in Cumbria (Elettra Prodan, Roma 2013) e a Giorgio Caproni, poeta contemporaneo "la poesia di Schiera, come quella di Caproni, diviene uno strumento di conoscenza, di verità, poiché ferma, cristallizza il mutevole del vivere, del sentire e dell'amare nella verità dell'esistenza umana" (Francesca Luzzio, Palermo 2019). Il professore Tommaso Romano ha recentemente scritto: "La visione poetica di Schiera è romantica e naturalistica, vive di sensazioni e si misura con l'ideale dando spessore vivo ai suoi versi veritativi colmi di speranza, anche se consapevoli della complessità ardua del mondo"




