"Non imitiamo il robot" di Antonio Saccà
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- Creato: 01 Febbraio 2024
- Scritto da Redazione Culturelite
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Anche io ho da proporre una riformuccia degli studi, da tanti anni esco con accenni frammentati ma adesso è il tempo di stendere con qualche sistematicità. Una cosetta, ma insomma, la espongo. Innanzi tutto, sostenere chi non ha mezzi perr studiare ma intende studiare. Forse dico l'ovvio, esistonogià mezzi di aiuto. In ogni modo, lo affermo. Borse di studio o che altro. Secondo, promuovere chi vale in qualche disciplina anche se non vale in altre. Di solito il talento non è né generico né generale. Mi riferisco a tendenze spiccate. Chi ha tendenze spiccate dovrebbe continuare pure se difetta in altro. Era nella pedagogia greca, l'inclinazione, e nella mia Riformuccia la propongo. Ancora: in tutti gli ordini scolastici studiare filosofia ed arte, compresa la musica, la filosofia, quella vera, come mai esiste l'esistenza, discutere il valore della vita, il concetto di qualità, di civiltà,che uomo intendiamo fondare,anche i settori tecnicissimi devono rendersi coscienti di esigenze e problematiche estetico-esistenziali, senza di che l'uomo non è uomo ma fa il competitivo con il robot. Gareggiare con il robot in terreno tecnico è anticaglia. Scarsi anni, grandissima parte del lavoro dell'uomo sarà fatto dal robot intelligente, sarà più moderno il mondo greco del mondo tecnico rispetto all'uomo come essere umano, il robot intelligente sostituirà e scavalcherà di netto l'uomo tecnico, noi stiamo formando persone che tra qualche anno perderanno il lavoro. Di sicuro, dobbiamo formarle, ma soprattutto essenzialissimo formare l'uomo in quanto uomo giacchè la tecnica, ripeto, sostituirà l'uomo nel campo tecnico, noi siamo formando persone nate vecchie. Invece non è superabile, l'universo estetico esistrenziale ddell'Io sono e sento come individuo vivente e morente, attaccato all'osso dell'esistenza. Quest'uomo non verrà superato da alcun robot intelligente, ma occorre nutrirlo, e non di tecnica, che invece sarà delegata al robot ma di arte e coscienza di essere individuo, unico, vivernte, mortale, all'oscore del come mai esiste l'esistente, corporeo, sensibile, autocosciente, naturale e storico, caratterizzato da simboli precisati. La tecnica è maledettamente universalistica, non raduna popoli specifici, vale per tutti allo stesso modo, non fornisce identità, l'uomo non deve ridursi alla tecnica, questa è la disgraziatissima via che rischia di sedurre l'Occidente, fare dell'uomo tecnico il modello della nostra civiltà. I mussulmani trovano nel furore religioso l'ammanto contro l'uomo tecnico, anche gli ebrei, anche gli ortodossi, i cristianesimi occidentali , protestranti e cattolici perdono l'ammanto simbolico, rituale, metafisico nel senso esistenziale, domanda sull'essere o la consegnano agli esistenzialisti, che non sentono tragicamente la questione del non capire come mai esisrte l'essere . Ridiamo senso tragico alla vita ossia valore alla nostra unicità(la tragedia sta nella coscienza dell'Io unico, il robot non l'avrà!). L'arte mantiene la sensibilità vitale con la capacità e nella capacità espressiva, la filosofia ci rende coscienti della nostra unicità vitale irripetibile, tragicamente irripetibile, Il mondo tecnico queste situazioni non li susciterà, né le raggiungerà. In questo ci manterremo umani. Siamo a tale punto, difendere la differenza dal robot!Ma certo, visto che abbiamo coloro i quali vogliono che l'uomo sia un robot! Diamo al robot tutta la tecnica, all'uomo tutto l'umano. Senza dubbio qualche impasto sussisterà, ma non robotiamoci, oltretto, comico, il robot non avra bisogno che minimamente dell'uomo. A calcolo del Fondo Monetario Internazionale ben il 60% dei lavoratori sarà sostituito dall'Intelligenza Artificiale, la Cina nel 2025 porrà in uso migliaia di robot. Del resto, è palese che l'imprenditore investirà in robot e Intelligenza Artificiale. L'uomo tecnico è nato vecchio. Ridiamogli la eterna giovinezza dell'umanesimo. Arte e Filosofia Esistenziale. IO SONO COLUI CHE SENTE ED ESPRIME, COSCIENTE DI ESSERE UN IO UNICO!




