"Sul ragno" una poesia di Francesco Maria Cannella

Caste evoluzioni su un prisma velato di luce
Gli affetti servono a poco quando tutto manca
           come l’Impostura

Si rivela sorniona la calda immagine
           di una volta e ancora…

…mentre si usava guardare cicale
sentendone l’odore al frinire

Adesso respirare tace
entro blocchi insani di giudizio

Eppure romita permane l’Astio
           di non saper restare fuori
           o dentro l’involucro

Salpando l’uscio,

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