Recuperi/21 - Pierfranco Bruni, “La letteratura nazionale è la letteratura della provincia”

La "provincia" nella letteratura assume una contestualizzazione che può leggersi attraverso diverse chiavi di lettura che possono essere sia di ordine puramente letterario sia di ordine sociologico sia di ordine estetico, sia di ordine etico. Ma è l'aspetto letterario che assume una sua valenza di fondo che poi, alla fine, riesce ad inglobare tutti quegli elementi che diventano modello culturale. Ma la letteratura nel sentiero della provincia vi trova la realtà e il sentimento di appartenenza, il quotidiano e l'affermazione di una identità, l'ambiente e quel gioco delle immagini che è la poesia della crisi che si avverte nei personaggi.
Il più delle volte il romanzo che viene definito come romanzo che racconta la provincia o che vive nel sentire la provincia come luogo di una realtà ha una duplice interpretazione. Una che si richiama fondamentalmente alla conformazione del neorealismo o del formalismo della descrizione della realtà. L'altra come trasposizione della storia in metafora. Da questo punto di vista ci sono scrittori che hanno fatto del raccontare la provincia come se fosse soltanto un luogo della realtà e non un luogo anche nella memoria. Ci sono scrittori che si sono definiti nell'ascoltare il passaggio appunto di quel quotidiano senza fissare l'obiettivo su quel tempo che non passa perché lo si respira e lo si cattura nella memoria. Clicca qui per continuare a leggere

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