"La polifonia delle arti" di Anna Maria Lo Piccolo
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- Category: Scritture
- Creato: 15 Settembre 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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Pubblichiamo con viva condivisione le notevoli considerazioni della nostra Accademica ASCU saggista, professoressa e preside Anna Maria Lo Piccolo. Sul tema sono aperti liberi interventi che verranno qui pubblicati. Allo storico premio Salvator Gotta fondato a Malta nel 1980 abbiamo quest' anno aggiunto appunto Polifonia delle Arti così come le già effettuate mostre e recital di poesia
Inizio l'esposizione con un breve pensiero di Blaise Pascal, rinvenibile nel testo dei suoi" Pensieri": "Coloro che sono abituati a giudicare dai sentimenti non comprendono nulla delle cose del ragionamento, perché vogliono capire subito a colpo d' occhio, e non sono avvezzi a cercare i principi.
Al contrario, gli altri che sono abituati a ragionare per principi , non comprendono nulla dei sentimenti, perché vi cercano dei principi, e non riescono a vederli a colpo d' occhio.
Lo stralcio dei" Pensieri "di Pascal ci conduce ad una considerazione della ricerca psicologica che analizza come "Nessuna delle componenti del nostro essere "possa" essere messa in una posizione di dominio rispetto alle altre poiché "siamo il prodotto della loro costante interazione ."(da "Emozioni istruzioni per l' uso di Giorgio Nardone, pag. 35).
Per altro aspetto va evidenziato, entrando nella breve dissertazione sull' arte che "Principale oggetto dell' arte rimangono le emozioni" e che "l' arte molto spesso anticipa le intuizioni e le scoperte della scienza, come sosteneva Freud (Freud,1977)"(da Giorgio Nardone "Emozioni istruzioni per l' uso"pagg.6 - 7)
Da questa citazione consegue, quindi, che "la visione romantico -passionale delle emozioni espressa nella produzione artistica dell' uomo non vada relegata soltanto nell'ambito espressivo e artistico, bensì debba essere presa in grande considerazione anche dagli scienziati come fonte di intuizione e comprensione indispensabile per non rimanere intrappolati in schemi rigidi e rigorosamente controllati."(da Giorgio Nardone
"Emozioni istruzioni per l' uso" pag.7) Da questa premessa si evince la dovuta attenzione da attribuire alla salvaguardia della integralità della persona, delle sue prospettive vitali , delle sue produzioni teoriche e tecniche, dei suoi sogni, delle sue creazioni in tutti i campi dello scibile umano. Per affrontare , seppur brevemente, la tematica relativa alla polifonia delle arti mi chiedo la derivazione etimologica e il significato del termine arte e di quello di polifonia delle arti.
La parola arte deriva dal latino ars ed è intesa come "l' attività umana che richiede la conoscenza di determinate regole e tecniche " (dal vocabolario Treccani) che storicamente, nel medioevo, rimanda al concetto di "aggregazione di artigiani, mercanti, lavoratori di un determinato settore "(dal vocabolario Treccani); va ricordato anche che "l' Università medioevale era distinta in Facoltà delle arti liberali(trivio e quadrivio...e in Facoltà di teologia".... In tale contesto va precisato che "magister artium "era un professore che si ispirava alla sola ragione "(da Giovanni Reale/Dario Antiseri "Il pensiero Occidentale dalle origini ad oggi 1 Vol., pagina 368).
Con l' idealismo crociano il termine "arte" viene concepito come "la forma dell' intuizione sensibile " , del "sapere immediato e proprio perciò sensibile" mentre Wonderland la connota valorialmente, fondandola su valori propri. I secoli che seguirono, grazie allo sviluppo della ricerca e" al desiderio di sperimentare inediti orizzonti e confini dell' umano , l' uomo si riappropria della "dimensione dionisiaca e gioiosa ": vengono creati nuovi linguaggi , avviene la crescita plurale delle discipline ,si sviluppa la ricerca interdisciplinare e contestualizza l' avvento di un' epoca della complessità sociale e culturale. Viene, altresì ,ripensato il modo di insegnare e di apprendere ispirandoli al "senso critico" e al rispetto delle regole democratiche (Dewey) e nascono nuovi stili estetici , nuove regole e significati melodici e armonici che tradizionalmente si sono evolute dall' antichità ad oggi .
Parallelamente per trattare della "polifonia delle arti" diviene esigenziale esaminarne il significato assunto dalla sua definizione che si esplicita in una "molteplicità di suoni" o in "tante voci" , così come è stato elaborato nella sua origine storica ,propria dell' ambito musicale.
Tale assunto specifica che la polifonia delle arti è quell' "unione di più suoni o parti (almeno due vocali o strumentali) che si svolgono simultaneamente, ciascuna con una propria e distinta individualità ( da vocabolario online Treccani).
Nella contemporaneità se ne constata una rilettura in diversi settori culturali: nel mondo delle arti e della letteratura si introduce l' innovazione definita "romanzo polifonico ", da parte di Michail Bachtin ;nelle arti visive e performative vengono considerati globalmente, colori, forme, parole e movimenti, la cui unione genera significati arricchenti la globalità delle manifestazioni polifoniche ; nella critica d'arte contemporanea si sottolinea la pluralità di interpretazioni, culture ,stili di uno stesso spazio artistico o di uno stesso tempo.
Ciò detto, la polifonia delle arti si configura come consapevolezza interpretativa che unisce "campi dell' operatività" umana ,che è insieme il "fare strutturato" dell' intelligenza e la capacità creativa dell' uomo che diviene così capace di ridisegnare significati che conducono oltre la settorializzazione dovuta alla suddivisione in singoli ambiti culturali, verso una ricomposizione che descrive nuove realtà nella sua essenza semantica di "inventio" dello scibile umano: è dal senso creativo dell' uomo che nasce la filosofia, la letteratura, le scienze, l' ingegneria, l' architettura...e con esse tutte le altre discipline, senza identificare riduttivamente il concetto di arte e quello di dizione / contenuto di polifonia delle arti ,sic et simpliciter ,con quello di "arti figurative . Detto ciò è auspicabile che la cultura riscopra il suo reale senso unitario in analogia all'
"unitarietà" e "interazionalità" della persona. Dispiegandosi tale analisi a livello epistemologico, antropologico e costituzionale, constatiamo il suo emergere dall' esigenza di esplorazione, comprensione e interpretazione della realtà sia essa soggettiva che oggettiva.
Tale operazione che, fra l'altro costituirebbe un "riduttore " della complessità del presente e incentiverebbe il procedere esplicativo verso la sintesi della pluralità culturale costituente l' unità della cultura.
È attraverso il dialogo transculturale, la presa in carico valoriale dei diversi punti di vista e della diversità di forme, tradizioni, costumi, speculazioni che si renderebbe fattibile il processo di pacificazione nel mondo e si supererebbero la distinzione tra saperi umanistici e scientifici e il pericolo di specialismi disciplinari.
Per altro aspetto si ritiene congruente accennare all' intelligenza artificiale il cui trattamento e utilizzo ci prefiggiamo che avvenga in maniera efficace introducendo , sviluppando e incentivando, nella prassi educativa , formativa e quotidiana , il pensiero critico e creativo attraverso una metodologia che assecondi la motivazione ad apprendere, valorizzi (Bruner ) la mano destra e la mano sinistra, congiunga la capacità operativa con quella intuitiva, immaginifica, dialogica così da avviare il pensiero oltre i fenomeni, le parole e procedere dal noto verso l' ignoto .
Allora la polifonia delle arti varca i confini dell'
umano verso nuove conoscenze e competenze, per cui possiamo dire con Wilde(2005) che
" Ciò che non abbiamo osato abbiamo certamente perduto".




