"Fede" poesia di Giulia Sottile

 

Ti scrivo la faccia perché sei carta
ne profumi e hai dei suoi incantesimi
naturale effetto quando mi parli
nel silenzio della tua non voce
nel buio della mancata presenza
quando scrivo la carta per fingermi io penna
e penna dita e carta faccia
e strofe carezze così ti amo in absentia
ti invoco ogni volta
come spirito al mio tavolino
perché sei nel moto
perpetuo nel suo dissenso e nell'assenso
assensio per una sbronza a restringere il fuoco
su te faccia dentro il gesto che mi salva
se ti prude il naso ogni volta
stai seduto è la penna.

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