Guerra per vincere o per morire? – di Antonio Saccà

Grandi invenzioni l'uomo sta compiendo ,forse ne   compirà  una alla quale ci sarebbe da impegnarsi più che ad altre: uccidere la morte. Non so, non sono nel campo,forse per natura esiste un limite agli anni ma  proviamo ,non dovrebbe essere escluso rigenerare, variazioni, per esempio dormire anni, decenni e poi
 
Non era il suo vero nome quello di questo celebre e discusso imperatore romano che in realtà prendeva il nome dai sandali militari di piccola misura, minuscole “caligole”, che i legionari gli cucirono indosso quando era in giovane età. Il suo vero nome era Gaius Julius Caesar Germanicus e diviene
 
Conosco Tommaso Romano da una vita e per il raccordo umano e spirituale, intessuto con lui nel corso degli anni, ritengo che il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Consiglio Comunale di Marineo sia stato veramente un atto dovuto sia per le sue radici marinesi, sia per l’apporto
 

Cinematocasa di Massimo Di Martino – di Anna Maria Esposito

Era necessario scrivere una nota su una particolare attività, una realtà attiva a Palermo da più di trent’anni.
 
Manuela Lamberti e Raffaele Zanon, fondatori, nel  2021,  dell’”Arsenale delle idee”,  forum in videoconferenza streaming sui temi dell’attualità culturale,  finalizzato a creare un collegamento tra le varie realtà di produzione della cultura non conformista, in chiusura d’anno (con lo sguardo rivolto al 2026) hanno lanciato la proposta di  definire un
 

Salvare l’umanizzazione dell’uomo – di Antonio Saccà

La nota,su L’Opinione delle Libertà,  che l'amico Riccardo Pedrizzi ha dedicato al rapporto tra destra e cultura , egemonia di destra, egemonia di sinistra, provoca il definire”oggi”  cosa si intende per  cultura di destra e di sinistra,nell’occasione,le varie animazioni della destra. Difficile in un articolo ma non più di quanto
 

La voce che manca è quella di Cicerone – di Domenico Bonvegna

Manca un pensatore autorevole che incarni i valori civili di un popolo, le esigenze politiche, le aspirazioni letterarie. Ci vorrebbe un nuovo Cicerone, lo scriveva il direttore de Il Domenicale, Angelo Crespi, il 10 maggio del 2003. E invece nell’epoca del nulla televisivo vivacchiano gl’intellettuali postmoderni che hanno immolato
 

"Il Nuovo Anno" di Giovanni Teresi e altre poesie

  "Il Nuovo Anno" di Giovanni Teresi   È l’attesa di speranze, di fratellanza, d’amore. È augurio d’un futuro migliore e senza odio. É augurio di pace, di concordia, di luce. È guardare l’altro: giovane, anziano
 

Una fotografia di Francesco Maria Cannella

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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