Una poesia di Mario Inglese
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- Creato: 18 Ottobre 2022
- Scritto da Redazione Culturelite
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Precipitano dardi di pioggia,
nel vento di un freddo aprile
si configgono obliqui finché
non ruscellano disfatti
nel grembo onnivoro, democratico
che li accoglie.
L'inverno sembrò interminabile
di sere algide e scialbe mattine,
di nevi aliene e frananti crinali.
La città ingrigita ci guardò
esitante tra emergenze
e disposizioni burocratiche.
Adesso la ridda d'altri bollettini,
immagini di corruschi bagliori,
di guerre lontane, vicine.
Amammo nel silenzio, inconsapevoli;
negli opachi destini la forza
di un abbraccio agognato
e infine rubato.
Quanto durerà questa logorante
attesa, e quanto il coraggio di stare
dalla parte del giusto, del vero?




