SULL'UOMO

DA HITLER A HITLER
Non più "Se questo è un uomo" ma... 'È questo, dunque, l'uomo?'
 

Elite e Distinzione/ 32 - Massimo Fini

Le democrazie sono delle aristocrazie mascherate. Ma con sostanziali differenze rispetto alle aristocrazie storiche. Innanzitutto quelle erano dichiarate. In secondo luogo gli appartenenti alle aristocrazie vere e proprie dovevano possedere delle qualità specifiche e ottemperare ad alcuni, e precisi, obblighi. Per limitarci al feudalesimo europeo, il nobile è coluiche sa
 
Pirandello e Pavese raccontati attraverso nuove suggestive prospettive contemplanti il loro essere in un’antropologia dell’esistere e il loro trasporsi nella sublimità del sentimento amoroso. Queste le affascinanti tematiche che affronterà lo scrittore, saggista e poeta Pierfranco Bruni in una Lectio Magistralis di notevole spessore poetico -letterario che va a lambire
 

Profili da Medaglia/31 - "Michele Federico Sciacca" di Tommaso Romano

Nato a Giarre nel 1908, morto a Genova nel 1975. Filosofo, scrittore, docente universitario. L’interesse per gli apprendimenti filosofici si attuò al ginnasio, dove lesse Leopardi e aderì ai principi dell’Immanentismo. Intrapreso lo studio sistematico della Filosofia presso l’Università di Catania, fu avviato da Gino Ferretti allo studio
 

“L’arte una musa persa tra stracci e ferri vecchi” di Francesco M. Scorsone

La fase storica che stiamo attraversando nella quale le gallerie d’arte, vere o presunte, luoghi della grande cultura del novecento, stanno scomparendo. Spuntano come funghi dal nulla nuovi luoghi free nei quali l’arte (diciamo l’arte) viene esposta come se fosse una merce qualsiasi, qualcosa da comprare senza pensare chi è
 

“Il simbolo nella storia dell’uomo: i quipus” di Gianfranco Romagnoli

    1.   C’è stato un tempo, che taluni amano chiamare infanzia dell’umanità come se da allora fossimo cresciuti chissà quanto (mentre, almeno sotto il profilo spirituale, il dubbio è lecito), nel quale cielo e terra, realtà visibili ed invisibili, erano un tutt’uno. Tutto era avvolto da un’aura di sacralità
 

Elite e Distinzione/ 31 - Giovanni Botero

Si può dire, che la nobiltà habbia il principio dalla virtù; la sua perfettione della schiatta, il lustro della ricchezza. (...) La nobiltà è una chiarezza precedente della virtù. (...) Ma se bene quello è veramente nobile che si è reso con la virtù chiaro, nè altro si ricerca, non­dimeno
 
La classicità nella letteratura è il percorso fondamentale nel quale la visione culturale di Pierfranco Bruni struttura i suoi processi poetici. Dopo Pirandello, Pavese e Ovidio ritorna a Gabriele D’Annunzio.
 

“Speciale 80° Gabriele D’annunzio (1863–1938)” di Vitaldo Conte

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei»: scrive Gabriele d’Annunzio ne Il piacere, il suo primo romanzo (pubblicato nel 1989), il cui protagonista Andrea Sperelli è l’alter ego dello scrittore. In questo capolavoro, manifesto dell’estetica dannunziana, egli ‘guarda’ l’amore
 

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