Elite e Distinzione/ 52 - Salvator Gotta

L'anima a Dio, la vita al Re, il cuore alle Donne, l'Onore a me. Più si sale a sommi gradi, più umiltà bisogna esercitare, essendo l'umiltà la più bella virtù e la più utile del perfetto aristocratico.
 

Che sforzo per sorridere

Che sforzo per sorridere
 
Che sforzo per sorridere
 

La ricorrenza degli «occhi» nelle canzoni di Sergio Endrigo

- Sappiamo tutti che la comunicazione di oggi è prevalentemente affidata a quegli algidi mezzi chiamati telefono (fisso o mobile), e-mail, chat e messaggini in varie forme, mezzi che trasmettono soltanto parole più o meno coordinate ma che spesso possono creare, nella loro fredda sintesi, anche dei possibili equivoci o
 

LA STORIA DEL DANARO PRESSO I ROMANI – RICERCA STORICA DI GIOVANNI TERESI

 
Da dove derivava la convinzione che l'eruzione fosse stata il 24 agosto? La datazione dello scoppio del Vesuvio viene da una lettera che Plinio il Giovane scrive a Tacito, raccontando il disastro. Plinio quindi sbagliò? E' più probabile che abbia sbagliato un amanuense in epoca medievale, copiando "agosto" invece di "ottobre". Già c'erano
 

Profili da Medaglia/52 - "Giuseppe Ganci Battaglia" di Tommaso Romano

Giuseppe Ganci Battaglia fu maestro elementare e direttore didattico, poeta sempre. Nato a Palermo nel 1901, animò il Novecento letterario palermitano, scrisse molto di poesia, si interessò di narrativa, teatro, scuola e di tradì- zioni popolari, vivendo sempre con semplicità e purezza d’animo. Fu so­speso dall’insegnamento, per breve tempo,
 
Philippus Rusuti Pinxit». E’ un lacerto di firma, è  la firma inequivocabile, apparsa nel decoro appena sopra l’aureola di Maria,  che nessuno sospettava e che riscrive la storia e l’attribuzione della Madonna di San Luca, celeberrimo dipinto duecentesco e una delle più antiche, preziose e venerate icone della cristianità, conservata
 

Recuperi/35 - AA.VV., Spiritualità & Letteratura, n. 45

 
Il mio soggiorno a Torino, mi ha dato l'opportunità di visitare le numerose opere create dal beato Faà di Bruno, uno dei tanti pilastri della santità sociale sbocciata nell'Ottocento torinese e piemontese. Con grande emozione ho percorso le strutture realizzate dal beato, una vera «cittadella delle donne», sita nel quartiere
 

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