"Paura e ansia" una poesia di Teresinka Pereira

PAURA E ANSIA

La scena è sempre
la stessa:
la stanza prossima
del mio ufficio.
Lì io cerco me stessa
pensando in orizzonti
e nella vastità
di un paesaggio
in cui ho perso la mia anima ...
Cammino avanti e indietro
mentre la notte diventa
giorno di vacanza
e l'insonnia mi porta
una mattina persa   Trans. by Giovanna Guzzardi
 
Il 14 dicembre alle 17,30 al Piccolo Teatro Don Orione con ingresso da Via Ammiraglio Rizzo, accanto alla Chiesa, viene presentato un Dvd, dal titolo “Addaura, Immagini, Musiche, Parole” di Stefano Lo Cicero, artista poliedrico che abbraccia, sempre con interesse, tutte le branche dell’arte; in tutta la sua carriera si
 

Recuperi/44 - AA.VV., Spiritualità & Letteratura, n. 36

 

Elite e Distinzione/ 61 - Costantino Lucatelli

In una moderna Monarchia la nobiltà non è un privilegio, ma un responsabile servizio della Nazione, altrimenti è solo miserabile "oligarchia repubblicana".
 

LA VITALITA' DELLA PAROLA

LA VITALITA' DELLA PAROLA
 
In un mondo sempre più assediato dal rumore, in cui la parola, sempre più abusata, violentata, fraintesa, è divenuta chiacchiera, porsi il problema della sua vitalità è cosa determinante per l’identità stessa dell’uomo in quanto tale.
 
Busto di Adriano, Musei capitolini 
 
Non meno interessante prova del carattere realistico e arguto dei Romani, e della facilità a cogliere la comicità più cruda, è l’uso di concedere nei trionfi la libertà ai soldati di unire, nei carmina triumphalia, alle ovazioni e all’esaltazione del generale, motti
 

Gino Pantaleone, "Canti a Prometeo" (Ed. All'Insegna dell'Ippogrifo)

di Rossella Cerniglia     I Canti a Prometeo di Gino Pantaleone nascono da una dicotomia evidente: da una parte sta la realtà presente, col declino di
 
L'ANNUNZIO (o Chiamata alle Armi)   Noi vogliamo offrire la vita al vento, al vento caldo dell'esistenza, sussurrando nell'Etere l'imperituro vibrar dei nostri desii.   La vita ci impone aggressività e in essa veleggeremo, poiché siamo già nell'assoluto e nell'eternità dei secoli.  
 
Una poesia che attraversa il naufragio e si vive nella “memoria”. La poesia resta sempre un respiro dell’anima e si legge con una visione tra l’onirico e il metafisico. Il poeta ha sempre un luogo geografico che è dato dalle sue radici, dalle sue matrici esistenziali, dalla sua mater –
 

Questo sito utilizza Cookies necesari per il corretto funzionamento. Continuando la navigazione viene consentito il loro utilizzo.