I due autori pongono in essere una ricostruzione fedele ed accurata di un moto rivoltoso dai caratteri multiformi che stravolse Palermo all’indomani dell’Unità d’Italia. Le rivolte sono una costante nel corso del tempo del vissuto del capoluogo della Sicilia e l’intitolazione del libro bene esprime e significa questo lavoro
 

XXII Capitolo - "La mia vita" di Antonio Saccà

Musei, certo, biblioteca Marucelliana, assolutamente, Istituto Comandi , concerti: gli anni passati a Firenze furono decisivi per un altro aspetto, via Cavour, un luogo dove si racchiudeva un'attività culturale ferventissima, personalità nazionali , mondiali venivano a discutere,, manifestare il loro pensiero, i loro  testi,inizio degli anni '60, 
 

“Edmund Burke il capostipite del conservatorismo” di Domenico Bonvegna

Per conoscere e studiare Edmund Burke partiamo dall'attualità politica di questi mesi. Per la prima volta in Italia un esponente politico di primo piano dichiara apertamente di voler costituire un Partito Conservatore, sto parlando di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia e del Governo italiano.“In Italia non era mai accaduto.
 

Incontro con Antonio Saccà, Sabato 24 febbraio a Roma

 
 
 
Testi di: Sebastiano Addamo, Giuseppe Amoroso, Elio Andriuoli, Bruno Arcurio, Fabia Baldi, Lucio Barbera, Mario Baudino, Julio Bepré, Giuseppe Bonura, Paolo Borruto, Pierfranco Bruni, Corrado Calabrò, Giorgio Calcagno, Luca Canali, Sandro Capitani, Francesco Casuscelli, Pietro Cimatti, Elena Clementelli, Luigi
 

“Due libri a confronto. Il caso Bottai” di Mario Bozzi Sentieri

Di Giuseppe Bottai, uno dei più importanti e discussi gerarchi del Ventennio,  si è scritto che fu “un fascista critico” (Giordano Bruno Guerri); “l’uomo migliore del regime fascista”,  secondo Giorgio Bocca, e “la migliore mente” del regime secondo Ruggero Zangrandi;  “onesto e incorruttibile, coerente ed integerrimo” per Vittorio Gorresio.  
 

XXI Capitolo - "La mia vita" di Antonio Saccà

Della Facoltà di Giurisprudenza non ricordo pressoché un minimo aspetto, sicuramente edificio non moderno, a Firenze non ne ho conosciuti, dunque Settecento, Ottocento, anche prima, i vasti saloni, alti soffitti, qualche giardino interno. Può darsi. Non ricordo: Facoltà di Giurisprudenza e Facoltà di Scienze Politiche,
 
 
 
Richard Wagner, il geniale compositore tedesco, ebbe un grande amore per la città di Venezia sino alla fine dei suoi giorni, diventata anche il luogo della sua morte, accogliendolo il 13 febbraio 1883 nel suo grembo materno, di cui è
 

“Nel segno di Nietzsche: Sossio Giametta” di Antonio Saccà

Non è minimamente un piacere scrivere sulla morte di chiunque, meno che mai di persone amiche o buone conoscenze con le quali si aveva possibilità di discutere   seriamente. Sossio Giametta non era un amico e tuttavia lo era in senso indiretto, non soltanto perché abbiamo discusso in Convegni ma  perché
 
Come giustificare la lettura e la presentazione di un testo peraltro “catturato” recentemente in una delle mie solite incursioni nelle librerie. Si tratta di “Maddalena di Canossa. Nella gloria dei santi”, il volume è edito da Della Scala Edizioni di Verona (1989).
 

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