Dante e i poeti

E’ possibile  desumere molti percossi tematici dalla Divina commedia . Tra questi, particolarmente interessante  è Il percorso “Dante e i poeti”, poiché  consente di capire in che misura e in qual modo i poeti del mondo classico, quelli provenzali e volgari anche a lui contemporanei,  sono presenti nella Commedia. 
 

"Il fonetismo" come ipotesi

Difficile, e forse prematuro, cercare una caratteristica nella poesia prodotta dall’ultimo Novecento fino ad oggi: rigurgiti di post‑ermetismo, di neo‑romanticismo e perfino di crepuscolarismo (avversione verso una società impenetrabile e sempre più indecifrabìle) hanno pregnato e continuano a pregnare la maggior parte dei testi poetici contemporanei. In particolare, nell'ultimo quarto
 
                                 Ninfa dei boschi e del fiume 
 
di Tommaso Romano
 
Giampiero Mughini è cresciuto e vive con il profumo dei libri. Li cerca, li ama, li accarezza con la certezza di trovare tracce ulteriori, risposte, enigmi nuovi da porsi o risolvere.
 

L'Ordine del Merito di S. Giuseppe e la sede vacante del 1846

di Gionata Barbieri
 
Mi piace scrivere su un aspetto storico, condiviso tra numismatica, araldica e materia cavalleresca, che quasi sempre è passato inosservato, anche agli occhi di grandi autori.
 
 

Peralta "La visione e l'infinito" di Franco Di Carlo

          La vita e il pensiero del mistico si fondano non solo sulla "visione" estatica e catartica, sulla contemplazione profetica ed anche ascetica, ma anche sull'azione concreta, su atti e fatti reali che avvengono in tempi e spazi precisi della natura e della società: opere, dunque, comportamenti (e perciò di
 

Constance Lloyd: moglie e vittima di Oscar Wilde

di Luca Fumagalli
 
«Una fata sul dorso di un elefante». Così nel 1892 la scrittrice Marie Corelli definì, senza mezzi termini, Constance Lloyd (1859-1898), la carismatica quanto sfortunata moglie di Oscar Wilde. Corelli, una delle scrittrici più in voga nella tarda Epoca vittoriana, era rimasta letteralmente affascinata
 

Simona Lo Iacono, "Il Morso" (ed. Neri Pozza)

di Gabriella Maggio
 
Palermo, barocca e misera, potente e asservita  ha storie da raccontare, di gente nota, i Ramacca, gli Agliata  e di tanti di cui affiorano solo  scarse testimonianze, come Lucia Salvo. La quotidianità che scorre monotona non ha fascino per chi compone un racconto, perciò
 

Leonarda Brancato, "Il corpo, i segni, le parole" (Ed. Thule)

di Giuseppe Bagnasco  Oggi, non più, sugli architravi dei portoni dei palazzi d’un tempo, si mettevano effigi in pietra raffiguranti visi di mostri con lo scopo di tenere lontano gli spiriti maligni. Una pratica non certo come retaggio di credenze medioevale, visto che dai disegni o dalle strutture architettoniche rimaste,
 

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