Profili da Medaglia/21 - "Vintilă Horia" di Tommaso Romano

Nato a Segarcea, in Romania, nel 1915, morì a Collado Villalba nel 1992. La Romania gli ha dedicato un francobollo. si laureò in Legge all’Università di Bucarest e frequentò i corsi di Lettere e Filosofia alle Università di Bucarest, Perugia e Vienna. Subito dopo, diresse la rivista di
 
Giulio Ossequiente è certo un Autore che ha avuto fortuna nel periodo rinascimentale, epoca affamata di notizie e previsioni, in cui astronomia e astrologia hanno confini molto labili, come dimostrano gli oroscopi di Galileo Galilei, formulati negli stessi anni dei suoi studi. A partire dall’edizione del 1508 del Libro dei
 

That's All Folks

 
Vi ricordate, amici, di Laurel & Hardy, e di quello che l’Italia ‘al contrario’ diceva e dice tuttora con Alberto Sordi a rivoltare il doppiaggio di Ollio; e Nanni Moretti anni dopo in ‘Ecce Bombo’ urlando: Ve lo meritate Alberto Sordi!! Mentre l’Albertone, di suo, anni prima
 

IL NUMERO AUREO NELL’ARTE, NELLA MATEMATICA E NELLA SCIENZA 

 
 Il numero aureo, detto anche “numero dell’armonia”, detta le proporzioni perfette che debbono esserci tra linee, superfici e volumi, affinché il fascino si trasformi in realtà. E infatti troviamo le proporzioni auree nelle Piramidi, nei Templi di Agrigento, nella Gioconda di Leonardo da Vinci, nella Primavera di Botticelli,
 
 
Un giorno una donna mi scrisse: “se tu fossi un fiore saresti una rosa rossa”. Queste parole hanno concorso a farmi iniziare la “narrazione” di arte-vita intorno al filo rosso di questo fiore. La rosa rossa è stata, e continua a esserlo per mistici o avventurieri, scrittori e
 

Elite e Distinzione/ 21 - Giorgio Cucentrentoli di Monteloro

Il vero cavaliere si ispira all’ideale dell’uomo apostolo, contrastando energicamente tutto ciò che è contro il bene dell’umana società, favorendo invece tutto ciò che va a van­taggio del progresso sociale ed il benessere della collettività. Il vero cavaliere non ha in­teressi personali da perseguire, non opera pro o contro, animato
 

“Una saga palermitana di Luigi Maniscalco Basile” di Lucio Zinna

Il romanzo dello scrittore siciliano “Una grossa palla che gira nel vuoto” apparve sul finire del secolo scorso e passò pressoché inosservato       Di Luigi Maniscalco Basile (Palermo 1914 − ivi 2005), avvocato, politico di formazione liberale (fu anche deputato regionale), attento storico del Teatro Massimo di Palermo
 
Nato a Roma nel 1924, morto a Palermo nel 1995. Appartenente a un’illustre famiglia nobile, era nipote di Gabriele d’Annunzio e visse, anche da ardito paracadutista, il mito del Vate, intitolandogli un circolo culturale attivo nella capitale dell’Isola. Presiedette, dal 1988 al 1992, l’antico e prestigioso Circolo Bellini
 

“Intervista a Federico Castelluccio” di Mario Cicerone

Prima di entrare nel suo laboratorio, una frase mi risuona in mente: si tratta di un motto che ripeteva sempre un vecchio artigiano siciliano. Questo motto suona più o meno così: ogni arte c’havi un segreto suo. Ogni arte ha un suo segreto. Mi chiedo quale sia il segreto dell’arte
 

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