Io non mangio, non bevo, non capisco altro che di poesia.[1]
 

L'ippogrifo di Thule

Parte una nuova trasmissione culturale di e con Tommaso Romano. Buona visione.
 
Con buona pace per chi la considera ancora una “demonia”, l’economia rappresenta, oggi, uno dei principali terreni su cui si confrontano e si scontrano diverse visioni della vita e del mondo. Oltre la rigidità dei “parametri”, agitati come i simboli dell’equilibrio di bilancio, oltre le vecchie scuole, spesso non
 

JOSE’ ENRIQUE RODO’ DALL’URUGUAY A PALERMO - di Francesco Paolo Pasanisi

Scrittore, pensatore, saggista e politico.
Passeggiando per via Mariano Stabile in direzione porto sul lato sinistro angolo via Roma sulla facciata del famoso “Hotel des Palmes” si può leggere una lapide che ricorda la presenza del poeta uruguagio Rodò, che ha abitato nella stanza corrispondente dell’albergo.
 
  Una riflessione a tutto tondo quella che Giacomo Calvaruso ci propone come una sorta di architettura di pensiero che, senza infingimenti, affronta con ironia filosofica e con decisione esistenziale le domande di fondo, gli interrogativi del singolo, partendo dal sé.
Una incalzante verifica su temi complessi affrontati con
 

Gabriella Maggio, "Emozioni senza compiacimento" (Il Convivio)

di Carmelo Fucarino     Potrei cominciare come tanti recensori prestati alla critica letteraria con l’illustrare i canoni generali ed universali della poesia. Almeno quello che nella mia professione anche di poeta mi sembrerebbe che rappresenti la poesia, cosa intendiamo personalmente e individualmente per “Poesia” (naturalmente alta,
 
di Rossella Cerniglia      Fin dal suo incipit, l'ultima opera di Ester Monachino, Symbolon, affascina e lega, già con quelle  parole che cominciano ad enucleare il senso delle prime frasi. Si coglie subito il respiro che le plasma, l'intima spiritualità che le costituisce in essenza. Una scrittura
 
Da tempo il cardinale Robert Sarah ci ha abituato a riflessioni forti attraverso i suoi interventi e in particolare nei suoi libri. Da qualche mese è uscito l'ultimo suo libro scritto anche questo in forma di conversazione con il giornalista scrittore francese Nicolas Diat. Il titolo del testo, «Si fa
 

“Il “Commesso” fiorentino e la sua storia” di Adriana Mastrangelo

Con il termine di “bottega” si intende un ambiente in cui si vendono merci di vario genere, ma dal periodo medievale in poi la parola prende un significato più complesso, in quanto la bottega diventa il luogo dove i giovani fanno apprendistato per continuare a lavorare, dopo un certo numero
 
Nella “guerra dei monumenti” (da abbattere, conservare,  “emendare”) che attraversa il mondo (dall’America anticolombiana alla Spagna post franchista),  Praga si segnala  per il suo anticonformismo.
 

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