Elite e Distinzione/ 69 - Attilio Mordini

Non venga meno, quindi, il coraggio di dirsi aristocratici proprio perchè francescani. E qui si parla ovviamente di aristocrazia spirituale; che tale termine di forza dei migliori non può essere preso in altro senso ove non si venga tratti in errore dal linguaggio babelico della moderna partitocrazia. Solo in pieno
 

Recuperi/50 - AA.VV., Spiritualità & Letteratura, n. 30

 

Elite e Distinzione/ 68 - Guittone d'Arezzo

Saver dovete che Cavalleria Nobilissimo è Ordin seculare, di qual proprio è nemico dire a far cillania, e quanto unque si può vizio stimare. Ma valenza, scienza e onestate, Nettezza in e suoi trova si dia.
 
Mentre si svolge la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) a Panama, presento il volumetto «Dio è giovane», (Piemme, 2018), una conversazione di Papa Francesco con Thomas Leoncini, giovane giornalista e scrittore. Il titolo del libro è autografo del Papa. E' stato scritto in preparazione del Sinodo dei giovani dell'anno
 

Recuperi/49 - AA.VV., Spiritualità & Letteratura, n. 31

 

Elite e Distinzione/ 67 -Walter Begehot

La grande utilità di un ceto aristocratico non sta soltanto in ciò che crea, ma anche in ciò che previene. Previene il dominio della ricchezza, la religione del denaro. (... ) Venerando il denaro non rispettiamo un uomo ma la sua appendice. Venerando la nobiltà ereditata, ci inchiniamo al probabile
 

Tommaso Romano, "L'airone celeste" (Ed. All'Insegna dell'Ippogrifo)

di Dorothea Matranga
 Un Airone celeste, opera pittorica di Ilaria Caputo, artista di grande valore e sensibilità, padroneggia sulla copertina dell’ultima silloge di Tommaso Romano e rimanda al titolo dell’opera L’Airone celeste ed. All’insegna dell’Ippogrifo. Palermo 2018. La scelta, tra tutti gli uccelli, dell’airone non è certamente casuale. Di
 
di Giuseppe Massari
 
 
 
Grande spazio è stato dato ai cento anni trascorsi dalla nascita del Partito Popolare, fondato il 18 gennaio 1919, a Roma, grazie all’iniziativa di don Luigi Sturzo, con il  suo appello   “ai liberi e forti”. Il mondo cattolico si dava quella dimensione partitica, negata per decenni dopo  il “Non éxpedit”
 

"Appunti su Erminio Cavallero" di Rosalia Cavallero

    Il ricordo che ho di mio padre è molto nitido. Fisicamente le prime cose che mi vengono in mente sono le sue mani grandi mentre scriveva a macchina ma anche mentre lavorava il legno (aveva l'hobby dell'ebanisteria), l'indice e il medio un po' scuriti dalle sigarette
 

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