Meditando sui versi di Giovanni Scribano mi pare di cogliere, tra i molteplici aspetti e spunti positivi della sua poesia, delle significative antitesi che si innervano nella poesia stessa, costituendone il cuore: un cuore, che prima ancora di farsi poesia, appartiene alla visione esistenziale e alla corrispondente vocazione poetica del
 
Nel maggio 1976, un terribile terremoto sconvolse larga parte del friuli, interessando anche le regioni vicine dell'Italia settentrionale dell'ex-Jugoslavia. Un sisma di intensità che sembrava inaudita e che purtroppo è stato seguito nei decenni successivi, da altri eventi catastrofici in molte altre regioni d'Italia. In tutte, era necessario fare ricorso
 

"NAMELESS" una poesia di Francesco Maria Cannella

A Tommaso,
 

Angelo Vita, “La didattica del dis-agio” (Ed. Medinova, 2019)

di Ester Monachino
Si è subito in pienezza di contatto col mondo introspettivo ed educativo di Angelo Vita leggendo il suo recente volume “La didattica del dis-agio” , edito con i tipi di Medinova; una raccolta di quarantasei testi che non sono soltanto scuola , soltanto realtà sociale, soltanto
 

Antonino Causi, “Ogni uomo ha la sua isola” (ed. Il Convivio)

di Giuseppe Bagnasco
 
Tommaso Romano, che ha curato la prefazione a questa raccolta, afferma nel suo ultimo volume “Alchimia della polvere” che quando si opera “non bisogna porsi il problema di essere esemplari o esempi, quanto il rispondere alla propria coscienza. Se posseduta”. E Antonino Causi risponde
 
Con le Elezioni del rinnovamento del Parlamento Europeo mi auspico che si prenda seriamente il problema immigrazione. Come Ambasciatore di Pace propongo un “Piano Marshall” per l’Africa.  Per questo, prima come artista e poi come Ambasciatore, mi sento portato ad occuparmi di questo problema. Ho realizzato diverse opere d’arte che
 

“Il futuro d’Europa? Ha un cuore antico” di Mario Bozzi Sentieri

La vera assente nel confronto elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo è stata – non sembri un paradosso – proprio l’Europa. Dei destini del nostro Continente non si è parlato. Della sua collocazione geopolitica non  un cenno. Della sua proiezione mediterranea neppure. Di politiche sociali non pare interessare ai
 
Certe parole non appartengono a un tempo. Appartengono. Così avrebbe detto Rilke. È il sapore aoristo che mi ha offerto il breviario di estetica di Tommaso Romano, con quel titolo evocativo, alla maniera del “contemptus mundi”. Più alta la fede nella Parola, più certa la coscienza dell’effimero di ogni cosa.
 
La rivolta del popolo in Ungheria del 1956, è un evento che fa ormai parte dell'immaginario collettivo, evento che per la verità, mi ha da sempre sedotto. Per certi versi la mia esperienza politica adolescenziale è iniziata leggendo qua e là qualche brandello di storia su questo tema. Per questo
 

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