In occasione della pubblicazione del libro di Piero Montana Dall’Inespressionismo all’Arte bionica-Appunti di una visione ateologica dell’arte contemporanea nonché della sua presentazione fatta dal prof. Tommaso Romano, sabato 19 ottobre nei locali del Centro d’Arte e Cultura di Bagheria, è stata in essi allestita
 

“Fuoco di Castiglia. Santa Teresa d’Avila” – di Domenico Bonvegna

In occasione della memoria liturgica di Santa Teresa d'Avila ho pensato di leggere una sua biografia nel minor tempo possibile. Mi ero imposto di farlo in una giornata. Ho impiegato più tempo, anche se ho trascurato qualche capitolo. Tuttavia penso di aver letto almeno l'80% del testo di Giorgio Papasogli,
 
L’XI dell’Odissea, la cosiddetta nékya («evocazione dei morti»), costituisce il documento più autorevole sulle primitive concezioni dell’Oltretomba, e allo stesso tempo il principale modello per tutte le successive elaborazioni letterarie che hanno per tema la catàbasi, la discesa agli Inferi (del resto l’intera Odissea, strutturata come un «ritorno dell’eroe
 

"Un'epoca mostruosa" di Antonio Saccà

Ignoriamo quanto sia stato grave dannoso paralizzante l'aggressione informatica cibernetica  nei  riguardi dell'Iran da
 

Stefano Davide Bettera, "Secondo Natura" (Ed. Solferino)

Il libro è una critica filosofica ad un determinato atteggiamento nei confronti di alcuni temi sociali che si sta sviluppando nelle forme del wokismo o liberal progressismo che è un’ideologia che tradisce sia il liberalismo sia il progressismo e che richiede un’adesione di carattere culturale. È tradimento del liberalismo in quanto
 

“Il 7 ottobre non è servito” di Domenico Bonvegna

A quanto pare il massacro del 7 ottobre non è servito a far aprire gli occhi ai vari opinionisti e influencer che “pretendono di farci aprire gli occhi su un “genocidio” che non c’è e chiudono i loro sul significato di quanto accaduto”. Lo scrive Stefano Magni su atlanticoquotidiano. (Tutte
 
Contro la triste illusione dell’idolatria antropologica.   "Cristo piena umanità" rappresenta una nuova lettura degli scritti editi di dom Francesco Pollien a servizio degli evangelizzatori dei nostri giorni, desiderosi di arricchirsi della spiritualità del certosino di Serra San Bruno che, già sin dall’inizio del secolo breve, intuiva l’importanza della riproposta di Cristo per superare la crisi dell’umanità
 

“Città che invecchiano bene” di Ciro Lomonte

L’anima di un essere umano è la forma sostanziale del suo corpo. Se l’anima viene costantemente, pazientemente, accuratamente formata nel corso degli anni, il corpo invecchia bene, a volte diventa addirittura più bello nella vecchiaia. Qualcosa del genere si può dire, mutatis mutandis, di quelle città che hanno un’anima,
 

“Il mio diario – 10” di Antonio Saccà

La tarda serata del giorno 10 ottobre, una perdita di liquido alla gamba destra, con piaga, rese preoccupati  chi scorgeva questa situazione. Il sospetto addirittura di una cancrena, persino di una amputazione, e si oltrepassava anche tale  ansietà. Io mi ero già convinto della necessità di una valutazione, e il
 

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