La difficile verità dei personaggi pirandelliani

Dalla sua prima rappresentazione avvenuta, in stesura definitiva, il 18 maggio del 1925 a Roma, Sei personaggi in cerca d’autore è senza dubbio l’opera pirandelliana più replicata. Considerata il dramma più emblematico di tutta la drammaturgia di Pirandello e al contempo il più aperto ad ogni possibile lettura ed interpretazione,
 
 
Tommaso Romano una figura di prestigio del panorama culturale palermitano e non solo, con la nuova pagina social “Culturelite”
 

Lettera di Marcello Veneziani a Tommaso Romano per culturelite

Caro Tommaso,
l’avventura di un social magazine colto e d'élite, come annuncia già il suo nome di battesimo, mi sembra un ritorno al futuro. Uso volutamente l’espressione ritorno perché ripubblicare qualcosa con te mi fa tornare ai nostri vent’anni e riprendere quel discorso iniziato quarant’anni fa, con te
 

Utilità, costruzione, poesia nella Wagnerschule

Nel panorama di una Vienna fin de siècle[1]  il valore dello scritto architettonico, accanto alle opere e alle trasformazioni urbanistiche, esprime una cultura nuova del fare architettura. Dalle teorie di grandi professionisti del settore, architetti, urbanisti e storici dell’arte, incalza una riflessione che vede l’evolversi della capitale da
 

Marco Montemagno e il suo "codice"

  A volte per destare pienamente l'interesse del lettore non occorrono complessi giri di parole, e Montemagno lo dimostra egregiamente affrontando in questa prima opera (Codice Montemagno) temi molto complessi ed attuali con competenza e in certi casi anche una spolverata di umorismo. 
Ma chi è Marco Montemagno? Dare una
 

John Elliott "The Triumph of Time"

 

"Sulla situazione della poesia oggi in Italia" di Lucio Zinna

 
Prossimi al conseguimento del primo ventennio della centuria che stiamo attraversando, pare opportuno chiedersi cosa stia accadendo oggi, nel nostro Paese, nel variegato mondo della poesia. Quali parametri del secolo scorso possono essere considerati appartenenti a un passato ancorché recente? Cosa permane? Fino a che punto possiamo dire
 

"Il diabolico alfabeto dell’arte contemporanea" di Gabriella Rouf

Arte contemporanea. Qui si gioca sull’equivoco dell’aggettivo, per darla come unica arte del nostro tempo, l’unica possibile, a cui spetta riconoscimento pubblico e promozione «culturale». Da decenni essa è organizzata a sistema internazionale, imponendo ovunque l’arte concettuale, che rifiuta la motivazione e la finalità estetica dell’arte, riconoscibile e condivisa, per
 

Enzo-Sciavolino, "A-Caravaggio"

dalla Collezione dello "Studio 71" di Palermo 
 

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