AFORISMA di Francesco Maria Cannella

 
 
 
Un Progetto in cui gli scrittori e l’isola porranno all’attenzione il valore antropologico della letteratura. Si costituisce un Comitato nazionale, presieduto da Pierfranco Bruni, per valorizzare e promuovere la letteratura degli “scrittori isolani” in un Progetto dal titolo articolato:  “Gli scrittori, la lingua, l’antropologia letteraria e l’isola”. In
 

Profili da Medaglia/42 - "Enzo Benedetto" di Tommaso Romano

Pittore e scrittore, uomo libero e coraggioso fu Enzo Benedetto. Artista proiettato al viaggio dello spirito umano e alle altezze della creatività senza limiti. Nato a Reggio Calabria il 10 novembre 1905, futurista fin dagli anni Venti, fu attivo anche in Sicilia (come ha sempre e meritoriamente ricorda­to la
 

“La divina bellezza del figlio di Dio nei marmi del Duomo di Siena“ di Antonio Socci

“Lì si trova un altro mondo contrapposto a questo, che è perituro e transitorio… perché esiste un altro mondo la cui forma non perisce, il cui sembiante non trascorre, la cui bellezza non ha mai fine… Non c’è nulla di quanto tu possa volere che non vi possa trovare”.
 

Elite e Distinzione/ 42 - Goffredo di Crollalanza

L’araldica ebbe la cavalleria per autore, il bisogno per movente, il trofeo per scopo, i tornei e le crociate per occasione, il campo di battaglia per culla, l'armatura per campo, il disegno per mezzo, il simbolo per ausiliare, il creato per materia, l’ideografia per concetto, il blasone per conseguenza. (...)
 

Giacomo Bongiovanni & Giuseppe Vaccaro la bottega Gia-Giu

Arte povera la scultura, un pezzo di legno da scorticare col coltello, una pietra scheggiata per scalfirne un’altra, metamorfosi da inutili scarti a operette d’arte, creatività divina nell’impastare creta per tirarne fuori l‘uomo addormentato di Wiligelmo, un soffio nelle nari e oplà il fantoccio s’anima, dinoccola
 

Benché politicamente divisi in piccoli Stati, e dispersi in colonie innumerevoli, i Greci sentirono fortemente l’unità spirituale della stirpe e si ritrovarono uniti ogni volta che un comune nemico minacciò le sorti dell’intero popolo. Come era naturale, questo sentimento si manifestava più vivo nelle colonie, dove, per la
 

LA VITA È MERAVIGLIOSA

 
C'è un profondo legame tra la bellezza e la tragedia. Non si ride coi capolavori dell'arte, della musica, della letteratura, del cinema, del teatro. Con la grande bellezza si va in estasi, come accade con la natura, o ci si commuove fino alle lacrime. Questo è l'effetto
 
Le radici di un uomo sono le identità che non si spezzano. Le identità e le appartenenze non sono “visioni” esistenziali”.  Sono una eredità che resta e che non può essere scalfita. L’eredità che è fatta di sangue, di luogo e di tempo. Questa non può essere contaminata. Forse è
 

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