La tessera hospitalis, in greco (Σύμβολον) - ricerca storica di Giovanni Teresi

Iscrizione della tessera hospitalis di Lilybeo
Foto di Giovanni Teresi

La tessera hospitalis nell’antica Roma era un documento usato per riconoscimento e garanzia, sul quale venivano incisi i nomi dell'ospite e dell'ospitato.

Agli inizi del commercio a Roma, si poteva accedere in città solo se in possesso di questa tessera. L'ospite  faceva da garante dello straniero (ospitato).

La tessera hospitalis era una tavoletta realizzata in forme e materiali diversi come il bronzo, l’osso, l’avorio..

Al Museo Archeologico Regionale Lilybeo di Marsala è conservata una delle poche testimonianze di tessera hospitalis che giustifica la compresenza ed integrazione culturale di Lilybeo (Marsala) in epoca ellenistico - romana, di famiglie di origine punica e greca.

La città romana infatti era parecchio influenzata dalla cultura greca, anche per la deportazione di una parte della popolazione di Selinunte nel 250 a.C.

 

 

 

 

 

 

Tessera hospitalis di Lilybeo –
 foto di Giovanni Teresi

La tessera hospitalis di Lilybeo sancisce il patto di amicizia e ospitalità tra un greco e un punico, con nome patronimico, terzo nome o nome del nonno punici e soprannome greco, Chloros, “verde-giallo”.

Il nome del greco, Lyson, richiama il personaggio citato da Cicerone nelle Verrine, mentre il nome del padre Diognetos è documentato in diverse iscrizioni lilibetane.

La tessera hospitalis (Σύμβολον)  lilibetana è una sorta di credenziale o documento di riconoscimento utilizzata come solenne conferma di amicizia, raffigurata dalle mani congiunte.

Quanto alla tessera  Spuriana, si tratta del gentilizio di una delle principali famiglie di Tarquinia, attestato in particolare allo stesso momento dell’iscrizione che figura sulla parete di fondo della prima camera della tomba dei Tori. E’ degno di nota che la tessera, una delle poche iscrizioni dell’epoca dei Tarquini trovate a Roma, sia stata scoperta in un contesto sacro, un deposito votivo del santuario di Sant’Omobono, che gli scavi e gli studi condotti in questi  ultimi decenni hanno identificato come uno dei principali luoghi di culto della Roma arcaica.

Probabilmente realizzata a Tarquinia intorno alla metà del VI sec. a.C., per questa tessera è stato scelto l’avorio.

 

 

 

 

 

Tessera Hospitalis  -Sant’Omobono
– Museo Capitolino di Roma

 

Bibliografia:

- Iscrizione della tessera hospitalis lilibetana – Museo Archeologico Regionale Lilybeo

 - Catalogo della mostra: “Gli Etruschi. Maestri di scrittura”, ed. SilvanaEditoria

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