di Piefranco Bruni Il mito e Bianca Garufi sono un intreccia nella vita e nella visione della grecità. La figura di Bianca Garufi, nata a Roma il 21 luglio del 1918 e morta a Roma il  26 maggio del 2006,  all’interno dell’arcipelago letterario dei miti, costituisce un punto di
 
“La ferita: segno rosso e terapia d’arte (attraversando la Sicilia)”   di Vitaldo Conte     “Chi ama deve sentire eternamente la mancanza, deve tenere sempre aperte le ferite” (Novalis)   1. Il segno-ferita della Sicilia: natura storia e corpo sacro
 
   Una salda amicizia (pagg.113 -120 dell'Antologia)     Era una giornata grigia e veramente fredda, non c’era la neve che di solito nel mese di gennaio ricopre tutto e contribuisce a dare il giusto colore alla grande Milano. Ma, nella quiete assoluta, la nebbia
 

Tommaso Romano, "Nel vortice" (Ed. CO.S.MOS)

Pubblichiamo l'introduzione di Tommaso Romano, al 15° Volume della Collezione del Mosaicosmo.
 
Il  prestigioso titolo di “Patrimonio dell’Umanità”, concesso recentemente dall’Unesco a Ivrea, città ideale della rivoluzione industriale del Novecento, è la sintesi plastica e culturale non solo di un’area urbana ma di una Storia personale, quella  di Adriano Olivetti, una Storia tutta da riscoprire. Ingegnere  chimico, erede di una ricca
 
Una testimonianza autografa che stava andando in vendita all'asta e che il ministero dei Beni culturali è riuscito ad acquisire, insieme ad un poderoso corpus di lettere e minute di Ungaretti. Documenti preziosi "che ora verranno destinati alle Biblioteche nazionali di Roma e Napoli", annuncia soddisfatto il ministro della Cultura
 

“La leggenda di Colapisci” di Emanuele Casalena

« Dove sull'acque viola
era Messina, tra fili spezzati
e macerie tu vai lungo binari
e scambi col tuo berretto di gallo
isolano. Il terremoto ribolle
da due giorni, è dicembre d'uragani
e mare avvelenato. »     (Salvatore Quasimo, Il Padre)       Erano le 5.20:27 del 28 dicembre
 

Elite e Distinzione/ 29 - Edgardo Sulis

Ciò che per l’aristocrazia era un mezzo, per la borghesia divenne un fine, anzi il fine. Poiché l’aristocrazia per il suo chiamarsi per nome poteva essere sorvegliata dal popolo in modo che la missione non scantonasse in una situazione privata di privilegio; la bor­ghesia imboscò subito il bottino rivoluzionano nella
 
    “RITORNO A MARSALA”     di Giovanni Teresi
L’ultimo tratto di viaggio l’ho voluto fare in treno da Palermo per Marsala, provenendo da New York con volo Alitalia fino a Punta Rais, per richiamare alla memoria i luoghi, i colori e i profumi della Sicilia occidentale ove
 
Nato a Ferrara nel 1918, morto a Roma nel 2010. Appartenente a un’antica famiglia marchionale, ricevette la sua prima formazione dal padre, Sergio Panunzio, maestro di Filosofia e di Diritto, rettore d’Università, statista. Fu allievo, per la filologia e l’esegesi biblica, di Eugenio Zolli. Fu condirettore di “Pagine libere”
 

Elite e Distinzione/28 - George Ernst Stahl

Non sono l’avvocato difensore dello spirito dello Junkertum, dell’orgoglio di casta, del­l’ozioso e del tracotante abuso di posizioni ottenute, senza merito e senza fatica, per solo diritto ereditario; non difendo il puro e semplice egoismo, l’ottusità nei confronti delle fi­nalità ideali, la rozza aspirazione ad un ordine politico privilegiato in
 
Risentire la parola di Alda, la sua necessitante sete d’amore, la lucida follia della bellezza, il fru­scio di un fiore scippato alla vita. La negazione della creatività nella costrizione della casa dei pazzi che son savi e i folli fuori che pontificano razionalità, odiando e perseguitando. La vita
 

La cultura come canale fondamentale della diplomazia 

      Abstract  Oggi la cultura deve diventare un canale fondamentale di diplomazia in un contesto internazionale che si fa più complesso per la crescente mutua dipendenza economica e politica tra paesi e dove la necessità di trovar soluzione ad atavici contrasti ideologici e
 

LE COSE

 (...)    Come per incanto, le Cose, queste risvegliate Presenze proferiscono suoni impercettibili che si elevano al di sopra della loro considerevole massa che gremisce i luoghi del mondo. Al di là dell’oblio si è aperta nelle Cose la soglia della coscienza, e ora esse vedono, senza occhi, dentro la loro
 

CHE FARÒ SENZA EURIDICE

Il mito di Orfeo ha segnato profondamente la cultura occidentale nell’ambito della letteratura, dell’arte e della musica. Ḗ naturale, perciò,  che chi come Carmelo Fucarino si è nutrito di letteratura e arte tenda a  dare connotazione simbolica  ad ogni proprio dato esistenziale, sia luogo sia persona. Nel romanzo  il mito
 

“Sulla poesia” di Salvo Ales

      E. E. Cummings, romanziere, pittore, drammaturgo e soprattutto bizzarro poeta statunitense, ebbe pressappoco a dire, nella prima delle sue “ nonconferenze ” sulla poesia tenutesi all’Università di Harvard nel 1952, che in quel poco tempo di lettura di poesia avrebbe cercato di leggere soltanto poesia, così bene come lui
 
Adolfo Oxilia nacque a Parma l’11 Luglio 1899 da nobile famiglia comitale di origine piemontese e partecipò come ragazzo del ‘99 alla prima guerra mondiale, rimanendo peraltro orfano del padre Felice, morto da ufficiale nel conflitto del 1917, così come il cugino, il noto commediografo Nino Oxilia. Allievo di
 

Elite e Distinzione/ 27 - Joseph de Maistre

... il mescolarsi dei giovani e degli uomini è precisamente l’aspetto più bello del governo aristocratico; tutti i ruoli sono distribuiti con saggezza nell’universo: quello della gioventù è di fare il bene e quello della vecchiaia è di impedire il male; l’impetuosità dei giovani, che esige azione e creazione, è
 
Nel complesso rapporto che, a proposito della composizione poetica, lega l’ispirazione all’operosità, due fattori occupano un posto significativo: l’uso dell’imperfezione e il ruolo dell’occasione. A proposito del primo punto, per una elaborazione attenta e scrupolosa del testo, occorre individuare quelle imperfezioni presenti in ogni composizione non come scorie di cui
 

SE IO FOSSI VINO! – RACCONTO BREVE DI GIOVANNI TERESI

                                                            Nei pomeriggi d’autunno, quando ancora il sole tiepido baciava le zolle e le ingiallite foglie delle viti, nel vicino
 

PHILIP ROTH, LO SCRITTORE SENZA NOBEL

Il primo libro che ho letto di Philip Roth è stato Lamento di Portnoy. Mi piacque molto. In seguito ho continuato ad informarmi sull’uscita dei suoi romanzi, ho letto con attenzione tutte le recensioni e seguito le polemiche riguardo a quello che è considerato il suo capolavoro, Pastorale americana, ma
 

L'EREMITA DI PECHINO

Cela vous rappelle quelque chose n’est pas? Nell’annosa ricerca di diradare la coltre della disinformatia – Mistero primo e ultima Mistificazione più assoluta - le capacità mentali, anche le più raffinate possibilmente immaginabili riservate a certi individui particolari – non certo a noi - si ottundono, per forza di cose, dinanzi al
 
Martedì 3 Luglio 2018, alle ore 17.00, presso il rinomato BAR JAMAICA, in Via Brera n. 32 a Milano (storico ritrovo di artisti e intellettuali, frequentato da Salvatore Quasimodo) si terrà la presentazione del progetto letterario dal titolo SALVATORE QUASIMODO – TRA LA MAGNA GRECIA E I NAVIGLI. All’evento prenderanno
 
Nacque a Modica nel 1906, morì a Terni nel 1980. Filosofo di molti interessi, anche sul versante del pensiero politico, si dichiarò apertamente un antimoderno, avendo impostato coerentemente la propria testimonianza e l’elaborazione di una personale visione e teoresi contro l’immanentismo e, soprattutto, contro l’Idealismo. Cattolico, Ottaviano, allora
 

Elite e Distinzione/ 26 - Roberto de Mattei

Il nostro compito è quello di costituire una rete a livello europeo ed extraeuropeo di uo­mini e di famiglie che sentano la nobiltà come una vocazione, che accettino il peso e il sa­crificio della nobiltà come una vocazione, che accettino il peso e il sacrificio della nobiltà, che si sforzino
 

Antonio Russello, ovvero l'eleganza della scrittura

di Nicola Romano - Nonostante la pubblicazione del romanzo La luna si mangia i morti avvenuta nel 1960 con la collana «La Medusa degli italiani» della Mondadori grazie ai convinti favori di Elio Vittorini (che, come sappiamo, rifiutò invece la pubblicazione de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa);
 
         “ A cuore scalzo “, sottotitolo La vita negata di Antonia Pozzi, è un breve saggio scritto per le edizioni CFR, nei quaderni Poiein di saggistica e critica letteraria, da Anna Maria Bonfiglio, poetessa e saggista affermata. La sensibilità dell’autrice ha
 

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