“Dimenticare Malthus per tornare a sperare” di Mario Bozzi Sentieri

Tra tanti anniversari, più o meno importanti, inanellati quest’anno, c’è anche il duecentoventesimo dall’uscita del “Saggio sul principio della popolazione, scritto nel 1798 da Thomas Malthus. Alla base delle teoria malthusiana l’idea del controllo delle nascite, quale strumento di lotta alla povertà, determinata – secondo l’autore inglese - dalla crescita geometrica
 
Pare fosse consuetudine presso le famiglie dell’alta borghesia palermitana tenere ‘salotto’ nelle proprie dimore, di invitare cioè personaggi più o meno illustri della cultura locale e nazionale, di ricevere visite di amici e parenti in occasione di eventi di un certo rilievo. È quanto si deduce da una sorta di
 

Profili da Medaglia/12 - "Augusto Del Noce" di Tommaso Romano

Di Augusto Del Noce si è scritto ab­bastanza fino ad oggi e con approfondi­menti sul pensiero anche di autentico spessore.
 
Nell’opera poetica di Giuseppe Bonaviri, che va dal 1943 al 2008, il frequente ricorrere dei temi del Tempo, della Morte, del Cosmo configura una immobile e cruda visione dell’esistenza con picchi di regressione psicologica e angoscia depressiva più evidenti nelle raccolte O corpo sospiroso (1980) e L’incominciamento (1983). Rispetto ad
 

"Fato ed Estinzione" di Sandro Giovannini

“… I veri rappresentanti d'uno spirito scientifico erano dunque loro, gli arcaici; non noi che crediamo di poterci servire delle forze naturali a nostro piacimento, e dunque partecipiamo d'una mentalità più vicina alla magia. Il coincidere col ritmo dell'universo era il segreto dell'armonia, "musica" pitagorica che ancora
 

L' intelligenza artificiale di Google: una tecnologia in continua evoluzione

I.A. (Intelligenza artificiale), due parole che vanno "di moda", un eco che si amplifica costantemente rimbalzando tra tv, web e stampa, ma perché? Fondamentalmente il motivo è legato alla graduale diffusione che stanno avendo svariate tecnologie che puntano alla creazione di I.A. sempre più sofisticate, destinate a permeare in un
 

Teresa Cristina di Borbone Due Sicilie, “madre dei brasiliani”

di Francesco Maurizio Di Giovine “Teresa Cristina è un fantasma, un enigma ancora da svelare”. Questa è l’opinione di un profondo conoscitore della storia brasiliana che ha dedicato una biografia alla sorella di Re Ferdinando II di Borbone (1810 – 1859). Perché un fantasma? E’ presto detto. Tutta la storiografia è
 

Sulla storia/4 - Arabi a Palermo

di Pasquale Hamel Secondo il piano, di invasione, elaborato da Eufemio e accettato da al-Furat, Siracusa, il centro politico e culturale più importante della Sicilia bizantina, costituiva obiettivo prioritario; caduta Siracusa, a suo dire, le resistenze bizantine state mortificate e l’isola sarebbe caduta in suo pugno. Non badando a difficoltà e a ostacoli,
 

"Ricordare Francesco Carbone, tra distruzione e ricostruzione" di Aldo Gerbino

A volte riluce, vago e inconsapevole, il desiderio di ricordare, di ricostruire, quasi per un processo di anastilosi esistenziale (iniziando, come in archeologia, dai pochi elementi distrutti, abbandonati per le strade degli anni), ponendomi, così, alla riconquista del ragazzino ch’ero stato in età scolare. Tale pulsione, avrebbe forse detto l’amico
 

Recuperi/3 - "L’assiolo" di Nino Aquila

Una piatta lingua di terra chiudeva ad occidente il golfo che si stendeva lungo il dolce contorno del suo arco sino ed oltre il luogo in cui sorgevano le case le cui mura erano dipinte dalla bianca calce o avevano una tenue colora­zione indaco, per l’aggiunta di azzolu alla mistura
 

Luigi Natoli e I Beati Paoli

Il 6 maggio del 1909 il Giornale di Sicilia pubblicava in appendice la prima di 239 puntate di un romanzo che avrebbe segnato la cultura popolare siciliana e, trasversalmente, quella nazionale. Il suo autore era un professore di scuola elementare di 52 anni, già autore di romanzi storici e
 

La battaglia di Aleppo - di Vinny Scorsone

Scappaaa! Corri e scappa! Arrivano! Li sento arrivare. Il loro rombo fa tremare i miei nervi, la terra che calpesto e le mura.  Scappa! Il rifugio non ha retto, corri! Hanno sganciato, hanno sganciato. Sta crollando tutto. Sono a terra. Lo spostamento d’aria mi ha sollevato e poi mi
 

“I miei pavoni”/1 - Opera di Ilaria Caputo

 

"Lo “scontro d’inciviltà”"di Sandro Giovannini

Se ci accontentassimo dell’esterno, seppur penetrante, bagliore di una battuta, non coglieremmo, forse, il suggerimento più potente dal possibile rovesciamento di un paradigma. Infatti è stato sempre dal recto, come è forse naturale e corretto che avvenga, almeno fino al punto terminale in cui i dati di visione si
 

L’individualismo e l’universalismo filosofico nel lirismo di Adonis

  Adonis , Alî Ahnad Esber Sa’id, poeta arabo e saggista, nato il primo gennaio 1930 in Siria, ha vissuto a lungo in Libano dove ha completato i suoi studi, ha insegnato e ha dato vita ad uno dei più interessanti movimenti culturali del mondo arabo contemporaneo. Sin
 

Elite e Distinzione/ 9- Pier Felice degli Uberti

Dall’albore dei tempi troviamo le prime riflessioni sull'uomo espresse nei miti, dove l'uomo primitivo, la natura, la vita, la storia e tutto ciò che lo circonda, appare come un turbinio di immagini senza senso e il mito diventa quindi un modo per ordinare e conoscere la propria realtà. Da sempre
 
L'ultimo libro inchiesta di Mario Giordano lo dedica a sua moglie Paola che lo sopporta e supporta da tanti anni per il suo intenso e difficile lavoro di giornalista. Dedicare un libro dura in eterno, sostiene Giordano. L'ultimo libro appena uscito è «Avvoltoi», con un sottotitolo abbastanza lungo e impegnativo:
 

Profili da Medaglia/11 - "Carlo Francesco D’Agostino" di Tommaso Romano

Chi ritenesse essersi estinta con la seconda guerra mondiale la parte decisamente guelfa per l’integrale affermazione della Civiltà Cristiana nella politica italiana (se si eccettua, nella prima metà del Novecento, il gruppo che si formò intorno ad “Azione Guelfa” di Malvestiti, Malavasi e Ridolfi), probabilmente non ha conosciuto o, almeno,
 

"Un futuro imprevedibile" di Vincenzo Gennaro

La complessità non è difficile da capire, difficile  è il cambiamento sfuggente, la metamorfosi, la mutazione, il  divenire che è difficile da capire. Il cambiamento è fluido, viscido, inafferrabile perché in quanto tale non si stabilizza, non prende mai una forma definitiva, il cambiamento disfà continuamente se stesso  e si
 
A scorrere attentamente il curriculum di Gaetano Lo Manto, ci si accorge quanto lunga e intensa sia stata e continui ad essere la sua atti­vità di artista e come la stessa attività si sia sostan­ziata sinora di rinnovati fermenti di ricerca e di esiti linguistici certamente tra i più significativi
 

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