Elite e Distinzione/ 29 - Edgardo Sulis

Ciò che per l’aristocrazia era un mezzo, per la borghesia divenne un fine, anzi il fine. Poiché l’aristocrazia per il suo chiamarsi per nome poteva essere sorvegliata dal popolo in modo che la missione non scantonasse in una situazione privata di privilegio; la bor­ghesia imboscò subito il bottino rivoluzionano nella cosiddetta proprietà privata. Codesta volontà di anonimia doveva concretarsi in uno stato di rifugio. E nacque lo Stato astratto, lo Stato come istituto a sè stante, uno Stato che teoricamente può reggersi e si regge senza un solo uomo di comando.

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