"I mercanti di luce" di Vincenzo Gennaro

L’idea dominante che emerge dai miti passati e attuali  è quella che la perfezione dell’anima non si raggiunge solo con le buone opere  ed i buoni pensieri ma con il distacco dalle cose materiali, dalle brame di possesso e con il dominio di un sistema di conoscenze spirituali

Chiameremo mercanti di luce gli uomini che rigenerano e trasmettono questo pensiero attraverso i millenni anche e soprattutto attraverso i contenuti spirituali ed esoterici dell’arte di ogni tempo.

La domanda è: cosa lega i mercanti di luce, gli Akhu, i Semsuhor, i Serpenti Piumati del Messico, i Viracocha delle Ande, i Re Dei dei Kmer.       Forse costituivano  e fanno ancora parte di una società segreta, una accademia invisibile dilatata del tempo e nello spazio organizzata con un solo obiettivo:

Conservare un misterioso retaggio di conoscenze precedenti al diluvio, una sorta di stella luminosa che sovrasta il tempo e lo spazio nelle acque della oscurità visibile solo a chi si degna di staccare lo sguardo dalla terra e guardare il cielo per esserne pervaso ed illuminato ed è semplicemente ciò che gli artisti fanno giorno dopo giorno e faranno sino alla fine dei tempi. Vincenzo Gennaro

 

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